Franz Rosati

NULLTEL╔KHEIA

2018 (Holotone) | post-industrial/techno, noise

Inaugurata a fine 2016, l’etichetta Holotone di Daniele Antezza (suo il primo numero di catalogo a nome Inner8) seleziona con cura proposte di alta qualità nel vasto calderone della nuova elettronica a livello internazionale. Sinora la produzione principale è rimasta incentrata sul formato breve, licenziando con cadenza annuale Ep in vinile e download digitale.
Dopo il sound artist thailandese Koichi Shimizu, il 2018 vede aggiungersi il nome del nostrano Franz Rosati, autore intransigente e votato alla forgiatura di sonorità dall’impatto estremamente diretto, finanche violento, figlie della cultura industrial e noise – ancora fresco l’esordio del trio d’assalto LARiX.

Così anche i cinque brani di “NULLTELÉKHEIA”, che sin dal neologismo del titolo vuole porsi in contrasto con il principio aristotelico secondo cui il fine ultimo dell’esistenza sarebbe inscritto nella realtà stessa ("entelechia"). Lo sviluppo muscolare e inesorabile dell’Ep darà riprova della sua natura: un manifesto nichilista che non ammette confutazioni, volto a sovrastare e distruggere qualsiasi corrente avversaria.
“Continua Imperfect” sembra sorgere dai solchi più scuri e corrosivi dei Nine Inch Nails (epoca “The Fragile”, per intenderci) che conducono alle prime, minacciose centrifughe techno: ma è soltanto il preludio di un viaggio in direzione dell’epicentro, il nocciolo nucleare che fa già filtrare le sue roventi esalazioni nella seconda traccia, tra martellanti scariche percussive e fissioni digitali che sgretolano la materia sonora.

Arrivati a “Xamy Disu”, l’impressione è di trovarsi mani e piedi nella fornace, punto di non ritorno nel programmatico e repentino procedimento di auto-collasso progettato da Rosati e che d’improvviso, nel mezzo di “Mercurial Device”, deflagra in una scarica ipercinetica di schegge e scintille perforanti. Non ci sarà scampo fino all’altro estremo, man mano che l’aria si fa virtualmente irrespirabile e i colpi sferrati sempre più abrasivi, in un crescendo allucinato e sadistico che annienta ogni speranza di riemersione in superficie.

Accostandosi alle tendenze caotiche e particellari dell’elettronica hi-tech, Rosati riparte dagli abissi acusmatici delle avanguardie storiche per alimentare una personale estetica della vertigine e dell’orrore tangibile, vivo e pulsante, come la visione subitanea di un entroterra lovecraftiano che non fa prigionieri. Pur nella sua relativa brevità, “NULLTELÉKHEIA” riesce a catapultarci senza fasi intermedie in un incubo difficile da dimenticare.

(21/06/2018)

  • Tracklist
  1. Continua Imperfect
  2. Protective Layers
  3. Xamy Disu
  4. Mercurial Device
  5. Chase Me Astral


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