Gaye Su Akyol

Istikrarli Hayal Hakikattir

2018 (Glitterbeat) | anatolian rock, art-pop

Ho scoperto Gaye Su Akyol lo scorso giugno, durante il mio primo viaggio a Istanbul. Tra una frastornazione e l’altra (la capitale turca è davvero una città dalla bellezza e dal fascino inquantificabili), ho trovato il tempo di rovistare tra gli scaffali dei numerosi negozi di dischi della città per accaparrarmi, a prezzi stracciati (vittima delle politiche economiche ed estere scellerate di Erdoğan, la lira turca ha ormai capitombolato), le mie copie dei lavori più preziosi di Bülent Ortaçgil, Barış Manço e delle speziate scorribande psichedeliche dei Kurtalan Ekspres. Mi trovassi da Mephisto (più o meno una Feltrinelli o una Fnac) sulla lussuosa e trionfale İstiklal Caddesi o nel più intransigente record shop di Kadıköy (quartiere alternativo sulla sponda asiatica del Bosforo), “Develerle Yaşıyorum” e “Hologram İmparatorluğu” (rispettivamente primo e secondo disco di Gaye Su Akyol) erano sempre lì, in bella vista sugli scaffali meglio esposti; segno di probabile qualità e certa trasversalità. Complici le copertine intriganti e la curiosità di mia moglie, un ascolto è stato doveroso quanto repentino.

Ascoltando i primi due dischi della talentuosa Su Akyol è facile capire il perché di tutto questo successo. Gaye riesce nell’ardimentosa missione di conferire vesti moderne, in parte completamente nuove, alla musica tradizionale turca e alla fenomenale scena psichedelica anatolica degli anni 70. Che poi rileggere le tradizioni in chiave contemporanea è l’unico modo efficace di tenerle davvero vive, arrivando al contempo ai più vecchi e ai più giovani, propagandole intergenerazionalmente. La strategia utilizzata dall’artista classe 1985 per adempiere a questa complicata missione è semplice quanto efficace: calare il fantezi (musica popolare turca che incorpora elementi folk e di musica classica indigena estrapolandoli dal loro contesto ortodosso) in una giungla scintillante di sintetizzatori moderni e battiti accattivanti. Una voce profonda e sensuale, profondamente evocativa e conturbante, che pare impossibile esca da un corpicino da divetta indie come quello di Gaye, fa il resto.

“İstikrarlı Hayal Hakikattir”, ad oggi il disco più ambizioso e riuscito della cantante di Istanbul, abbatte ulteriori muri, intrecciando le sinuose trame chitarristiche del fantezi a svariati generi musicali alternativi dell’occidente. Se la title track omonima ancora ricorda atmosfere da festosa cerimonia turca, debitamente inzuppate in una nebulosa di tastiere space, dalla seconda traccia in poi il disco è tutto un susseguirsi di muri che cadono. “Bağrımızda Taş” è praticamente il rock di frontiera dei Calexico in gita in Cappadocia, con tanto di schitarrata mariachi finale. L’influenza della band di Joey Burns e John Convertino si fa sentire anche nelle roventi atmosfere di “Meftunum Sana”, il cui finale viene però agitato da un assalto di sintetizzatori cibernetici.
La presenza frequente di atmosfere western, anche in frangenti di altri brani, è la principale novità apportata da questo terzo disco al suono dell’artista di Istanbul, ma c’è anche dell’altro. “Laziko”, ad esempio, un irresistibile fulmine surf music, un sogno ipercinetico in cui Dick Dale jamma con Cem Karaca. Scritta da Barış Manço in persona poco prima della sua scomparsa, la preghiera di fratellanza “Hemşerim Memleket Nire” (significa più o meno “da dove vieni amico?”) viene fatta sua dalla Su Akyol mediante l’utilizzo di tastiere argentate e la punteggiatura ipnotica di un basso retrofuturista.

“İstikrarlı Hayal Hakikattir” significa "la fantasia ricorrente è realtà". E la fantasia di Gaye Su Akyol sarebbe una realtà bellissima, fatta di barriere che si infrangono, dentro e fuori le canzoni, di poesia, danze, viaggi astrali e levità. Una fantasia che oggi cozza con la dittatura mascherata di Recep Tayyip Erdoğan e che per questo, oltre che già per la sua indiscutibile bellezza, va sposata e diffusa.

(15/11/2018)

  • Tracklist
  1. İstikrarlı Hayal Hakikattir 
  2. Bağrımızda Taş 
  3. Laziko 
  4. Gölgenle Bir Başıma 
  5. Meftunum Sana
  6. Şahmeran 
  7. Bir Yaralı Kuştum 
  8. Hemşerim Memleket Nire 
  9. Boşluk Ve Sonsuzluk
  10. Halimiz İtten Beter 


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