Helena Hauff

Qualm

2018 (Ninja Tune) | techno, acid, idm

Il nuovo album di Helena Hauff, intitolato "Qualm", esce per Ninja Tune confermando la sua abilità di producer. L’artista tedesca non è soltanto una delle più famose e richieste dj di quel clubbing alternativo che si muove tra techno, Ebm e sintetizzatori analogici, ma nelle sue produzioni dimostra uno sguardo profondo e attento che rilegge il passato in eccitanti forme neo-futuriste.
Con un approccio lo-fi alla materia elettronica, capace di utilizzare, attraverso un tocco assolutamente personale, macchine Roland come la 303 o Juno-60, la Hauff si muove con uno spirito che ricorda il manifesto Dogma 95 dei cineasti danesi, ossia mettendo in campo una ricerca della purezza attraverso una sorta di voto di castità stilistico.

Oggi la creatività nel campo di certa musica elettronica alternativa sembra muoversi proprio attraverso delle scelte di costrizione che recuperano un certo ardore primigenio. È il caso anche di Donato Dozzy, che nel suo album su Tresor, "Filo Loves The Acid", ad esempio, costruisce una sorta di tributo all’acid-techno attraverso un abile uso di una Roland 303, strumento che sembra stia diventando un po’ il simbolo di un salvifico ritorno al futuro. Ma non è il solo. Sono molti gli artisti che oggi riscoprono le origini di un certo sound, facendo piazza pulita di tutti quegli orpelli e quei manierismi hi-tech che sembrano essersi rivelati soltanto una vacua moda passeggera, ormai al tramonto nella vera scena elettronica che conta.

Helena è una persona seria e, per fortuna, conosce bene la storia e le radici di un certo tipo di musica elettronica. Non a caso, anni fa ha remixato un brano dei Pankow, gruppo italiano pioniere dell’Electronic Body Music. “Qualm”, però, non va a dissodare tanto il campo dell’Ebm come avviene nei suoi dj-set, quanto quello di una neo-acid che evoca scenari sci-fi che ricordano lisce autostrade virtuali in cui sembrano essere le macchine al posto di guida. Si ascolti l’incedere dell’acida “Barrow Boot Boys” e dell’ipnotica “Lifestyle Guru”, come la sintetica title track seguita da “No Qualms” che ricorda, assieme a “Panegyric”, gli albori dell’Idm dei primissimi anni Novanta.

Tra oscuri cyborg al comando e androidi malinconici alla "Blade Runner", la parola “Qualm” gioca sul doppio significato di “ansia”, in inglese, e “fumo”, in tedesco. Come un’evaporazione nell’adrenalina prodotta dalle macchine analogiche che agitano spettri electro-techno tra cortine di fumo. Le distinzioni tra corpo e spirito, come quelle obsolete tra umano e macchina, sembrano venir meno, e ascoltando brani come “Hyper-Intelligent Genetically Enriched Cyborg”, si liberano tutte le potenzialità di un futuro che oggi chiede finalmente il conto.

(21/08/2018)



  • Tracklist
  1. Barrow Boot Boys 
  2. Lifestyle Guru 
  3. btdr-revisited 
  4. Entropy Created You And Me 
  5. Fag Butts In The Fire Bucket 
  6. Hyper-Intelligent Genetically Enriched Cyborg 
  7. The Smell Of Suds And Steel 
  8. Primordial Sludge 
  9. Qualm 
  10. No Qualms 
  11. Panegyric 
  12. It Was All Fields Around Here When I Was A Kid
Helena Hauff su OndaRock
Recensioni

HELENA HAUFF

Discreet Desires

(2015 - Ninja Tune / Wrk)
L'atteso debutto della sacerdotessa del retrò techno

News
Helena Hauff on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.