IAMX

Alive In New Light

2018 (Orphic) | synth-pop, electro

E’ trascorso soltanto un anno dalle sperimentazioni elettroniche di “Unfall”, un rituale di passaggio astratto e strumentale che aveva lasciato qualche lecito dubbio. Dopo aver ascoltato “Alive In New Light” forse tutto è più chiaro: il precedente e ispirato “Metanoia” risale ormai al 2015 e in questi tre anni qualcosa sembra essere cambiato. Lo scopriamo fin dal titolo (eloquente il riferimento alla vita e alla luce) e da una cover rossa e brillante che non lascia riserve al riguardo, accendendo di passione e di positività la creatura musicale del quarantaquattrenne Chris Corner, oggi accompagnato alla voce (in alcuni brani) dalla celebre Kat Von D (tatuatrice e modella ma soprattutto personaggio televisivo molto apprezzato dalle nuove generazioni). Da grande fan di IAMX a voce prestata per l’occasione, con risultati tutt’altro che ingloriosi.

Il problema di “Alive In New Light” - se così vogliamo chiamarlo - sta invece nella perdita di quella drammaticità che spesso aveva contribuito alla realizzazione di veri capolavori, come il magnifico “The Alternative” (2006). Ma Chris è uscito dal tunnel e probabilmente l’ispirazione si è alleggerita a contatto con la luce, una sindrome che spesso colpisce gli artisti che si sono lasciati alle spalle un periodo difficile: in poche parole, non tutti i mali vengono per nuocere, specialmente se sono collegati alle capacità creative di un musicista, poiché una volta “guariti” il rischio di mettere da parte una certa sensibilità/profondità è molto alto. Il caso di IAMX nel 2018.

“Stardust” funge da introduzione e già possiamo notare una certa semplificazione emozionale della formula. La voce femminile è ben integrata nel tessuto musicale, ma al di là di un buon ricamo elettronico il pezzo scivola via senza lasciare una traccia indelebile. Con la title track le cose migliorano e non di poco, Chris riprende in mano il suo estro e lo mette al nostro servizio: il risultato è un mood vagamente malinconico, baciato dalla sempre valida performance dietro al microfono di questo polistrumentista britannico. La successiva “Break The Chain” conferma quanto detto, mescolando synth-pop e quel solito piglio glamour che esplode nell’ottimo e sintetico refrain. Un fuoco di paglia, purtroppo, poiché “Body Politics” non riesce mai a staccarsi da una ciclicità poco ingegnosa, prima della meccanica e progressiva “Exit”, un crescendo di ritmiche minacciose che contrastano (con scarso successo) con le limpide melodie disegnate da Corner.

“Stalker” è un episodio raffinato, in parte cupo e introspettivo, giocato sull’alternanza delle vocals, un passaggio discreto che ci catapulta nella teatrale e cadenzata “Big Man”, un recupero di certe radici (pensiamo a “President”) che ci obbliga a pensare che IAMX abbia ancora buone cartucce da sparare. Peccato che invece alla successiva e già conosciuta “Mile Deep Hollow” manchi quella corposità strumentale atta a sorreggere un impianto drammatico ancora in linea col passato. Ma ben venga questa attitudine in confronto alla stucchevole chiusura affidata a “The Power And The Glory”, dove questa volta l’apporto di Kat Von B serve solo a rafforzare la delicatezza (eccessivamente) pop del brano. Non si tratta affatto di un epilogo memorabile.

Includendo nella discografia il succitato lavoro strumentale, con “Alive In New Light” siamo arrivati a quota otto: se questo fosse stato un debut album, avrei speso parole migliori per descrivere le nove tracce del disco, ma complessivamente il livello generale non è del tutto soddisfacente, considerando i fasti gloriosi di un artista tra i più ispirati del nuovo secolo in ambito alternative-electro. Chris Corner mantiene inalterata la sua classe, ma il suo talento questa volta si rivela come una scintilla che brilla senza provocare un’esplosione devastante. La luce più bella era infatti quella che illuminava il buio, oggi Chris canta invece così: “You dragged me through the darkest days, by the skin of my teeth you restored my fate, and I raised myself out of the ashes, now I’m alive in new light”. Un messaggio chiaro e tondo, siamo contenti per lui, un po’ meno per questo ritorno, che strappa soltanto la sufficienza.

(08/02/2018)

  • Tracklist
  1. Stardust
  2. Alive In New Light
  3. Break The Chain
  4. Body Politics
  5. Exit
  6. Stalker
  7. Big Man
  8. Mile Deep Hollow
  9. The Power And The Glory
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