Il Lungo Addio

Tutti nuotammo a stento

2018 (Tropico Records) | folk, songwriter

Il Lungo Addio, progetto dietro al quale si cela il musicista milanese Fabrizio Testa, giunge al suo quarto (e forse ultimo?) capitolo. Un progetto nato a Parigi con il cuore nella Romagna, ma non quella delle hit estive sulla spiaggia e dei turisti avidi di avventure da raccontare al proprio ritorno, bensì quella segnata dalla malinconia di chi rimane, di coloro che aspettano "al buio con le persiane chiuse", perché "non c'è più nessuno che si vuole innamorare" (come canta Testa in "Fa freddo anche d'estate"). Più che una realtà, quindi, uno stato d'animo destinato a essere trascinato con sé ovunque si vada.
Ad aiutare il cantautore a costruire la propria colonna sonora felliniana ci pensano Paolo Mongardi (Zeus!, Fuzz Orchestra) alla batteria, Paolo Soldati al sax, Sergio Montemagno alla tromba e Francesca Amati (Comaneci) ai cori. Tra gli ospiti è doveroso segnalare anche il bluesman Maurizio Glielmo, chitarrista - tra gli altri - di Davide Van Der Sfroos. È proprio il suono della sua chitarra resofonica a segnare la cantilena rural blues di "Vu cumprà". L'inquietudine esistenziale tocca tutti: dal venditore ambulante sulla spiaggia agli innamorati divisi e destinati forse a dimenticarsi ("Hotel Baltic", "Cartoline da Gabicce").

A quello che potremmo tranquillamente catalogare come folk, nell'accezione più italica e tradizionale del termine, il sax e la tromba riescono efficacemente ad aggiungere spessore e calore nelle melodie (le raffinate "Astrid" e "Piove", l'intensa title track). L'innesto di questi strumenti, per un progetto che era iniziato con una semplice chitarra acustica, porta a compimento un percorso di stratificazione del suono che collega per certi versi l'ultimo disco de Il Lungo Addio con il percorso parallelo a nome Fabrizio Testa, decisamente più improntato su un discorso d'avanguardia e ricerca sonora. Tuttavia, la protagonista indiscussa è sempre la chitarra, sui cui arpeggi si adagiano le storie litorali del cantautore.
Oltre al nuovo parterre di strumenti, a regalare alcuni dei momenti più intensi dell'album, echeggiando il canto da crooner di Testa, è la voce di Francesca Amati, che si rivela un utile espediente al fine di plasmare un'atmosfera ancora più onirica e sensuale, come è il caso della languida "Marina di Ravenna".

Chi è mai stato a Rimini d'inverno a camminare sul lungomare deserto riesce ad apprezzare le sensazioni agrodolci ricreate - con piglio quasi cinematografico - nella sua musica da Testa, che nasconde come finale del suo disco una ghost track a cura del comico Alessandro Gori, capace di strappare più di qualche risata.

(01/07/2018)



  • Tracklist
  1. Il mare d'inverno
  2. Astrid
  3. Tutti nuotammo a stento
  4. Marina di Ravenna
  5. Hotel Baltic
  6. Fa freddo anche d'estate
  7. Piove
  8. Cartoline da Gabicce
  9. Hotel Kent
  10. Vu Cumprà
  11. Boxe
  12. Graffiante desiderio
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