Innocence Mission

Sun On The Square

2018 (Badman / Bella Union) | chamber-folk

Per un meteoropatico è estremamente difficile trovare una musica che si sposi bene con tutte le stagioni e gli stati d’animo a esse legati. Nonostante le tonalità – cromatiche così come melodiche – appartengano inequivocabilmente alle mezze stagioni, il duo The Innocence Mission si è sempre dimostrato un valido alleato in ogni momento, grazie a una formula folk intimista entro la quale gioia e malinconia si incontrano e alimentano a vicenda sino a divenire indistinguibili.

C’entrano senza dubbio anche la voce fragile e l’accento della Pennsylvania di Karen Peris, autrice principale degli album e delle illustrazioni di questa ammaliante avventura a dimensione famigliare, col fedele marito Don alla chitarra e alla batteria e altri Peris alla viola e al violino.
E come nel gioiello di tre anni fa, “Hello I Feel The Same”, i dieci quadretti di “Sun On The Square” sono ammantati di una tiepida luce vespertina, filtrata dalle tende di un disadorno ma accogliente interno domestico.

“A word becomes a door/ Soon, to come through”. L’emozione sprigiona parole e da esse si apre una finestra sul mondo, virato nei gialli e verdi delle tinte autunnali. Il linguaggio, come sempre, è quello di chi conosce l’amore e la sorgente divina che lo rende puro e inscalfibile. “I cannot find a thing/ Beautiful enough for you/ Again. [...] And where will I find this/ Perfect and wondrous?”.
Versi semplici e carezzevoli, cantati come fossero ninne-nanne – repertorio a suo tempo già interpretato in “Now The Day Is Over” – narrando lontananze che si possono colmare soltanto con l’immaginazione, luogo dell’anima dove l’aria profuma di Parigi, foglie secche e viali poco affollati.

I imagine us, I can see us in the green air.
The sunlight, the lawn of a park,
Carrying all our things.
So far I have only managed the start
Of every song this winter.
(“Shadow Of The Pines”)

Trent’anni di musica fianco a fianco e nemmeno una ruga nel loro sound in miniatura, segreto custodito nel vero underground indipendente e homemade, dove le fioriture poetiche non sono sgargianti e rigogliose, ma da esse sbocciano parole di un minuto splendore che, per l’appunto, non conosce stagioni.
“And it’s hard to know, now, where we should go/ And where will we be, before the next season?”.

(04/07/2018)

  • Tracklist
  1. Records From Your Room
  2. Green Bus
  3. Look Out From Your Window
  4. Shadow Of The Pines
  5. Buildings In Flower
  6. Sun On The Square
  7. Light Of Winter
  8. Star Of Land And Sea
  9. An Idea Of Canoeing
  10. Galvanic




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