Jason Isbell & The 400 Unit

Live From The Ryman

2018 (Southeastern/Thirty Tigers) | alt-country-rock

È opinione condivisa che un disco live sia spesso una piacevole appendice discografica ad uso e consumo dei fan. Non sfugge alla regola il nuovo album “Live From The Ryman” di Jason Isbell and The 400 Unit, anche se per il musicista dell’Alabama si tratta del quarto documento ufficiale riguardante l’attività concertistica.

L’album capitalizza un periodo particolarmente ispirato, e soprattutto una ritrovata voglia di condividere con una band il percorso artistico e creativo. L’intesa con i 400 Unit è perfetta, e anche qualche piccola sbavatura in sede ritmica non inficia la resa finale. Qualche lieve perplessità scaturisce dalla scelta di concepire il progetto non come un vero e proprio concerto, ma come un riassunto in stile best of leggermente incompiuto.

Con un repertorio estrapolato dagli ultimi album, Jason Isbell conferma il suo importante ruolo all’interno del nuovo country-rock americano. Il suono più estroverso di “The Nashville Sound” prende leggermente il sopravvento sulle sonorità più introspettive di “Southeastern”, la band è impeccabile e il violino di Amanda Shires aggiunge un tocco roots molto elegante.
Sono incandescenti e potenti le versioni live di “Hope The High Road”, “White Man’s World”, “Cumberland Gap” e “Super 8”. Nel contempo l’intensità delle ballate è a tratti quasi commovente, grazie a una splendida versione di “Elephant”, a una suggestiva “Flagship” e alla intima e struggente “Cover Me Up”. Ed è in questo equilibrio tra energia e densità poetica il pregio di "Live From The Ryman”.

Non erano in molti a scommettere su un futuro luminoso per Jason Isbell dopo l’uscita dai Drive By Truckers. Con “Live From The Ryman” il musicista si conferma autore di talento e un autentico mattatore, abile nel rinnovare una materia stilistica abbastanza usuale, rendendola viva senza sporcarla con trucchi da stadio rock, anzi preservandone la spiritualità più intima.
Privo di inediti o di modifiche strutturali dei brani, l’album non aggiunge nulla di nuovo per i fan, ma per i neofiti questo pregevole compendio live può essere un ottimo inizio per scoprire uno dei migliori autori country-rock degli ultimi tempi.

(27/11/2018)



  • Tracklist
  1. Hope The High Road
  2. 24 Frames
  3. White Man's World
  4. Flagship
  5. Cumberland Gap
  6. Something More Than Free
  7. The Life You Chose
  8. Elephant
  9. Flying Over Water
  10. Last Of My Kind
  11. Cover Me Up
  12. Super 
  13. If We Were Vampires




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