Jason Sharp

Stand Above The Streams

2018 (Constellation) | elettroacustica

Tutto è iniziato non molto tempo fa, nel 2016, quando Jason Sharp ha deciso che sarebbe stato il suo cuore – e non in senso metaforico – a riempire di pulsazioni “A Boat Upon Its Blood”. Eppure Sharp sembra essere esistito da sempre: ho come l’impressione che fosse presente al momento del Big Bang, che abbia assistito alla nascita della vita, che sia rimasto impressionato e poi ossessionato dal battito cardiaco, dal modo in cui la complessità dell’esistenza sia sostenuta da una semplice pulsazione meccanica.

“Stand Above The Streams” riparte dal lavoro precedente e arriva un po’ più avanti: Sharp recupera l’idea di registrare in presa diretta indossando un monitor cardiaco personalizzato e processando i suoni in tempo reale; ma fa un passo oltre la soglia, ottimizzando il suo sistema di apparecchiature Midi e il dispositivo di sintesi, avvalendosi del contributo del tecnofilo e sound artist Adam Basanta. Il musicista genera un circuito organico: dota gli strumenti elettronici di un battito cardiaco che li mette in moto, creando una macchina sonora umana.

Mai prima d’ora uomo e macchina erano sembrati così simbiotici. È incredibile pensare come siano passati ormai due anni da quando i sintetizzatori hanno iniziato a respirare e a muoversi su di un metronomo cardiaco e che poche persone al mondo sembrano essersene accorte. Osservare come la vita sia regolata da ritmi costanti e come la tecnologia abbia fatto in modo di riprodurli, rinvigorirli, accelerarli, estremizzarli, corromperli e compenetrarli di ansia psicologica è una faccenda che risale a diversi anni fa: lo avevano già reso noto i suoni robotici, ciclici e solenni dei Kraftwerk, padri dell’era cibernetica della techno. La techno stessa è poi intervenuta personalmente per ribadirlo, ma Sharp si è mosso oltre la rappresentazione artistica del reale, oltre il concettualismo, oltre tutto quanto, diventando il nuovo dottor Frankenstein.

“Stand Above The Streams” gioca sul parallelismo tra se stesso e l’essere umano, innescando un meccanismo di appartenenza ed estraneità. Ci sentiamo vicini e distanti dalla creazione del musicista, esattamente come concepiamo natura e tecnologia essere due facce della stessa medaglia.
L’elemento primario dell’album è infatti la tensione, che origina un flusso di suoni e immagini. Nel primo movimento un rumore di percussioni distante e ovattato assume il ruolo di sfondo, facendo aggettare un puntino di luce bianca che si muove da solo nell’oscurità dell’oceano. Un gorgo inizia poi a risucchiare l’acqua, creando una corrente funesta che travolge il punto luminoso. Quando il flusso violento dell’acqua cessa, suoni sostenuti analoghi a pedali sbattono sugli scogli come onde del mare e si disintegrano, scoprendo a intervalli regolari la fragile fonte luminosa che pensavamo essersi persa.
La terza traccia si direbbe disturbata da interferenze elettromagnetiche che impediscono l’elaborazione di un ambiente virtuale, svelando che la realtà ha la consistenza di un ologramma; i suoni residuali e lo scenario apocalittico di quest'ultimo pezzo vengono poi riproposti e rimarcati nel secondo frammento del terzo movimento.

A fondamento di ogni gesto sonoro, il battito del cuore di Sharp. Nel primo caso segna l’arrivo della fine del brano, di una realtà, di un mondo, di un’epoca o di un ciclo e l’inizio di qualcosa di nuovo. Nella sesta traccia, invece, marcia all’unisono con pedate meccaniche che colpiscono il cemento e lo fanno a pezzi, distruggono il sistema che proiettava la realtà virtuale e ci riportano al principio, in un universo senza tecnologia, difficile anche soltanto da pensare; talmente remoto, ancestrale ed estremo che l'ultimo movimento del disco sceglie di ripiegare sulla sintesi, sul rumore, sulla distopia, sul free-jazz, sul “caos organizzato”, da cui peraltro Sharp non si era mai fisicamente allontanato. 

(05/03/2018)

  • Tracklist
  1. Stand Above The Streams, Pt. 1A
  2. Stand Above The Streams, Pt. 1B
  3. Stand Above The Streams, Pt. 2A 
  4. Stand Above The Streams, Pt. 2B
  5. Stand Above The Streams, Pt. 3A
  6. Stand Above The Streams, Pt. 3B
  7. Stand Above The Streams, Pt. 4A
  8. Stand Above The Streams, Pt. 4B
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