J Mascis

Elastic Days

2018 (Sub Pop) | indie pop-rock, songwriter

Torna J Mascis, leader dei Dinosaur Jr, con un nuovo album solista a distanza di quattro anni dall'ottimo “Tied To A Star” (2014, Sub Pop). E come possiamo resistergli? È quello che passa per la mente ascoltando il primo brano “See You At The Movies”, uno dei migliori episodi del disco. La difficoltà nel valutare oggettivamente “Elastic Days” – il terzo album in studio da solista a firma J Mascis, se si escludono i live e i lavori di The Fog e Dinosaur Jr prodotti interamente da lui – è che in qualche modo porta sempre con sé il suono di “tutto quello che è stato e cosa ha significato”, quindi la matrice stilistica ed espressiva del lavoro di Mascis tout-court e le sue modalità cantautoriali, così come il loro impatto sull'ascoltarequest'ultimo, in fondo, ci si crogiola, mentre per l'autore è probabilmente difficile uscire con soluzioni inedite.

Mascis è un cantautore e un musicista incomparabile, in primis un chitarrista eccezionale il cui stile ha influenzato più generazioni di solisti e band, tra cui artisti a lui contemporanei come Herny Rollins. Il suo suono fuzzy noise dall'andamento indolente e improvvisamente supersonico – che trova la sua matrice in quello di Neil Young – ha influenzato l'indie-rock dagli anni Ottanta fino a oggi. Risulta quindi difficile dimenticare quanto Mascis rappresenti un punto di riferimento e anche un punto fermo nel genere, non avendo mai cessato di produrre musica e di suonare. Ha coniato con Lou Barlow il suono dei Dinosaur Jr, rendendolo infine – nella parte intermedia della carriera della band come “one man band” – il suo suono e la sua voce. I suoi arpeggi sono originali, irresistibili e personali, carichi di malinconia, di bellezza e di confronto – anche a perdere – col quotidiano.

Indubbiamente “Elastic Days” è un nuovo capitolo di quel discorso intimo e ininterrotto tra il mondo interiore di Mascis e la sua relazione con l'altro, spesso nella forma di una ricerca di dialogo in cui ci sono solo “me (and you)”. Ne è emblema il titolo della sua prima prova solista, il live “Martin + Me” (1996, Reprise), completamente scarno e disadorno di qualsiasi boato elettrico, in cui a dominare sono la chitarra e la voce. E così la formula si riproduce anche in “Elastic Days”, dove protagonisti sono la chitarra acustica di Mascis, la sua voce fragile e alcuni dei suoi robusti assoli. Che poi il tutto sia completato dalla presenza di una sezione ritmica e di alcuni ospiti è relativo: la melodia, il groove e la successione armonica sono parte integrante del modo di suonare di Mascis.

In “Elastic Days”, album quantomai indie pop-rock , si trovano brani deliziosi e riusciti (“See You At The Movies”, “I Went Dust” e “Sometimes”), ma almeno due aspetti rendono il disco meno efficace di quelli precedenti: la quasi completa assenza di guizzi compositivi o arrangiamenti intriganti e la minor carica emozionale ed espressiva. Ne sono una conferma “Drop Me” e “Cut Stranger” e brani che rimandano troppo a formule (a lui e a noi) note come “Give it Off” o “Sky Is All We Had”, la prima un po' “Out There” la seconda un po' “Goin' Home”.

“Elastic Days” è un album confermativo, in cui si ha la sensazione di sentire un Mascis realizzato e appagato. È un album meno irrequieto, in cui sono mitigate quella malinconia e quella emozionalità rese più preziose in “Several Shades Of Why” (2011, Sub Pop) e più briose in “Tied To A Star”. È un mood complessivo più mite, che probabilmente rispecchia una certa serenità nella vita professionale e personale del cantautore di Amherst. Il disco emozionerà comunque i fan di Mascis, ma rispetto al suo percorso solista rappresenta un punto di (fin troppa) stasi, forse non più quel senso di turbata rassegnazione al quotidiano, ma quello di un'abitudine più placida e pacata.

Finding you was easy
I'll just try to stall
I don't peak too early
I don't peak at all

(10/11/2018)

  • Tracklist
  1. See You At The Movies
  2. Play
  3. Web So Dense
  4. I Went Dust
  5. Sky Is All We Had
  6. Picking Out The Seeds
  7. Give It Off
  8. Drop Me
  9. Cut Stranger
  10. Elastic Days
  11. Sometimes
  12. Wanted You Around
  13. Everything She Said
J Mascis su OndaRock
Recensioni

J MASCIS

Tied To A Star

(2014 - Sub Pop)

L'infinita dolcezza in solitaria del guru dai lunghi capelli d'argento

J MASCIS

Several Shades Of Why

(2011 - Sub Pop)
Il leader dei Dinosaur Jr. imbraccia la chitarra acustica e flirta con Neil Young

News
J Mascis on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.