JUSTHIS & Paloalto

4 The Youth

2018 (Hi-Lite) | hip-hop, pop-rap

Oltre la patinata superficie delle girlband e boyband di punta, oltre lo squilibrato chiacchiericcio dei fandom e delle loro guerre intestine, nell'ultimo biennio il k-pop, sia in molte delle sue manifestazioni da classifica che nel suo fittissimo sottobosco underground, sta dando prova di voler andare oltre i limitanti steccati che ne avevano frenato (e continuano a frenarne) il potenziale, per aprirsi a nuove possibilità espressive e realizzative, atte a confondere i confini tra mainstream e indie. Ben più che una spinta delle agenzie di talent-scouting e delle etichette, per ovvie ragioni poco interessate a prendersi il rischio di operazioni senza un ritorno sicuro, è dai musicisti e dai performer stessi che nasce questo desiderio di rinnovamento, di dialogo tra due mondi rimasti fino a poco fa del tutto segregati tra loro.

Se le popstar (con le dovute eccezioni) fanno ancora fatica a imporsi e a esibire i frutti della loro effettiva creatività, il mondo urban si è mostrato ben più pronto a raccogliere la sfida e ad abbattere i muri, muovendosi con disinvoltura tra i piani alti delle major e la dimensione più intima del mondo indipendente, senza perdere in efficacia creativa e successo commerciale. La pubblicazione di un album quale “4 The Youth” è insomma il coronamento di un movimento che viene da lontano, che adesso però possiede i mezzi e la solidità per celebrarsi, per ambire all'affermazione senza scendere a particolari compromessi.

Frutto della collaborazione tra il più navigato Paloalto, rapper di lunga esperienza e fondatore della Hi-Lite, per cui esce suddetto lavoro, e il ben più giovane JUSTHIS, già comunque apprezzato per la versatilità del suo flow e una personalità effervescente, l'album, per struttura e abbondanza di spunti, è effettivamente l'esaltazione di una scena intera, un manifesto di energia, personalità e appunto giovinezza, che evidenzia tutta la diversità e ampiezza di stimoli dell'urban-pop/hip-hop sudcoreano. Annunciato nel 2016, ma segnato da una gestazione complessa a causa dell'elevato numero di produttori, MC e musicisti chiamati in causa, il lavoro è un inno, soggettivo e collettivo allo stesso tempo, per la gioventù coreana, la sua creatività, la sua sete di libertà, le aspirazioni che la contraddistinguono e i cambiamenti che rincorre, non senza la dovuta dose di swag, qualche pausa di riflessione e un pizzico di romanticismo.

È un affresco composito, variegatissimo e per sua ovvia natura diverso, nelle anime e nei contributi, non per questo però “4 The Youth” è disco che pecca di incoerenza interna o che si struttura a mo' di compilation eterogenea. Da bravi padroni di casa (e ovviamente ben ammanicati nel processo creativo) le due menti alla base del progetto sanno coordinare l'intero apparato alla perfezione, organizzano la scaletta e i singoli interventi paralleli con grande lungimiranza, donando coesione e compattezza a un'opera, in piena logica hip-hop, tutt'altro che contenuta. Anche oltre l'imponente sforzo realizzativo e l'inquadratura concettuale, la collezione offre comunque un saggio di ottima urban-music, fresca e piena di carattere.

Limitando allo stretto necessario le concessioni alla trap, il duo si situa su un affollato crocevia che amalgama l'old-school alla contemporaneità, le deviazioni hip-house (eccellente “I Like It”, dalle parti del miglior Le1f) ed electro-hop - la potenza al fulmicotone di “Switch”) a momenti di maggiore ortodossia formale, attraverso cui mettere in risalto il dinamismo del proprio flow e la forza dell'assetto collaborativo, a conti fatti il vero fiore all'occhiello della raccolta. Il quadro della giovinezza compilato da JUSTHIS e Paloalto assume tanti colori quante le sfaccettature della gioventù stessa, adottando prospettive diverse a seconda dell'angolatura prescelta, senza mai venire meno al suo spiccato gusto per la melodia e l'immediatezza.

Accanto a interludi che chiamano in ballo, attraverso spezzoni cinematografici o di interviste, la sete di cambiamento e la voglia di distensione emotiva di tantissimi adolescenti e giovani adulti della penisola coreana, l'ondivago filo narrativo si muove con piena libertà, offrendo un notevole saggio di eclettismo pop. L'album quindi transita da turbati ripiegamenti a cavallo tra grime e hip-hop giapponese (“Wayne”), non si priva di una sua specifica eleganza, all'occorrenza pure retrò e marpiona (i campionamenti classic-soul di “Slump”; il mood sofisticato e jazzy di “Seoul Romance”, concepito per loro da due geniacci della produzione quali i GroovyRoom), fa anche sfoggio di grande esuberanza tecnica, mostrando come il grande flow non sia solo appannaggio dei mammasantissima del settore (il capolavoro “Cooler Than The Cool”).

Tra ospitate di autentiche celebrità dell'r&b nazionale (la vocalità emotiva di Crush nelle armonie tropical-urban di “The Key”; Jinbo nella lounge increspata di “Ayy”) e collaborazioni con volti emergenti della brulicante scena electro di Seoul (la grinta di CIFIKA per il raffinato soulstep di “Brown Eyes View”; Cherry Coke nella conclusiva e commossa title track), il disco affronta la tematica prescelta con effettivo senso comunitario, raggruppa sotto lo stesso ombrello tante voci diverse, accomunate però dallo stesso desiderio di far sentire la propria voce. Senza prevaricazioni e gerarchie, con la sola intenzione di offrire un assaggio reale del ricchissimo panorama urban (e in senso esteso pop) sudcoreano, i due rapper hanno costruito un'opera di grande spessore e vitalità, che parla di uno scenario creativo in pienissimo fermento.
È difficile dire se  “4 The Youth” possa fare drizzare le antenne a qualcuno, dalle parti delle grandi etichette; anche se così non fosse, i ventidue momenti che compongono questo album parlano a caratteri cubitali di quanto possano essere limitanti certe visioni.

(28/10/2018)

  • Tracklist
1. 4 The Kids (Intro)
2. Ayy (ft. Jinbo)
3. Switch
4. I Like It
5. My Life So Bright (ft. YunB)
6. Wayne (ft. G2)
7. Jamgwo (Lock Up) (ft. ILLINIT)
8. Zombies
9. Slump
10. Slump (Interlude)
11. Next One
12. Cooler Than The Cool (ft. Huckleberry P)
13. Seoul Romance
14. Moonlight (ft. Chancellor)
15. Sensitive (Interlude)
16. The Key (ft. Crush)
17. Bro
18. Love & Drunk (ft. Ugly Duck)
19. Brown Eyes View (ft. CIFIKA)
20. Fuck Out My Face (ft. Bassagong)
21. No Reason
22. 4 The Youth (ft. OLNL, YESEO, Ku One Chan, Cherry Coke & Minje)






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