Lala Lala

The Lamb

2018 (Hardly Art) | indie-rock

“The Lamb” è il secondo album di Lala Lala, ovvero il progetto della giovane musicista Lillie West, artista nata in Inghilterra e trasferitasi in giovane età a Los Angeles e poi a Chicago, dove si è iscritta alla School Of Art Institute, mettendo insieme le prime turbolente esperienze con un gruppo di amici e musicisti, dalle quali è nato l’esordio “Sleepyhead”.

Anni passati a consumare alcol e droghe, la perdita di persone care e un stato mentale condiviso tra confusione e paura del futuro hanno convinto la musicista che era giunto il momento di riflettere sulla propria esistenza.
Incoraggiata dal contratto con la Hardly Art, Lillie West ha iniziato un processo di disintossicazione, concentrandosi sulla genesi del nuovo disco “The Lamb”, un progetto non solo autobiografico ma terapeutico.
Il risultato è un album vulnerabile, vibrante, ricco di accordi chitarristici semplici ma efficaci, con armonie sobrie, mai eccessivamente enfatiche.
Ad accompagnarla in questa nuova avventura la fida Emily Kempf al basso e i nuovi arrivati Ben Leach alla batteria e Sen Morimoto al sax, il tutto prodotto da Dave Vettraino.

Lo stile di Lala Lala è un classico indie-rock immerso in sonorità dream-pop. Non manca un tocco garage-rock, mentre un lieve brio alla Juliana Hatfield completa il quadro sonoro.
Il fulcro delle dodici tracce risiede nei testi, ai quali non corrisponde la stessa forza e originalità dal punto di vista delle composizioni: le progressioni armoniche sono quasi standard e ripetitive, incapsulate in un crescendo che spesso e volentieri è privo di autentico pathos.
Solo in “The Flu” tutti gli elementi vanno nel giusto posto, eliminando anche il gap di un suono esteticamente confuso e poco avvincente. Bisogna poi attendere le note di “When You Die” per trovare un brano capace di catturare quel senso di rabbia e voglia di ricominciare che è alla base dell’album.
“Destroyer”, “Copycat”, “Dove” e “Water Over Sex” mostrano qualche buona intuizione, ma non vanno oltre il riff o il refrain, le canzoni sono sfilacciate, la linea melodica dopo un minuto si indebolisce e resta quasi sempre in sospeso.

Con un pizzico di coraggio e forse di ponderazione, “The Lamb” poteva ambire a uno status artistico più elevato, ma per adesso Lillie West resta un potenziale talento in attesa della folgorazione creativa.

(25/11/2018)



  • Tracklist
  1. Destroyer
  2. Spy
  3. Water Over Sex
  4. I Get Cut
  5. Dove
  6. Dropout
  7. The Flu
  8. Copycat
  9. Scary Movie
  10. Moth
  11. When You Die
  12. See You At Home




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