La Notte

Volevo fare bene

2018 (Woodworm) | alt-rock, indie-pop

L’omonimo primo album de La Notte risale a fine 2015, venne prodotto da Karim Qqru dei Zen Circus e raggiunse la nomination alle Targhe Tenco come miglior esordio dell'anno. Niente male come inizio per una delle nuove scoperte di casa Woodworm, giunta ora al secondo capitolo.
Rispetto al passato molti angoli vengono smussati, senza cancellare quella rabbia post-adolescenziale in grado di generare strofe efficaci e ritornelli epici. Ma alcuni momenti aguzzi – seppur edulcorati in modalità indie - restano (“La battaglia dei giorni miei”) in un disco che parte in sordina per decollare con forza ascolto dopo ascolto.

Alla terza traccia, “Muscoli”, si rintraccia la medesima carica dei Fast Animals And Slow Kids, la successiva “Volevo fare bene” ha tutti i crismi del super classico: andatura memorabile, potenti rotondità, quello spesso velo di malinconia che resta una costante per gran parte del lavoro (“Ho visto la scena”, "Occhi di mare").
A tratti sembrano dei Verdena più melodici ("Sotto assedio"), con le riflessioni sulla dualità del rapporto di coppia a caratterizzare quasi tutti i testi.
Chiude la selezione la morbida atmosfera acustica di “Buddha Bar”, che fa molto Appino. Sono bravi questi ragazzi, arrivano da Firenze e, vista la giovane età, serbano ancora importanti margini di crescita. Teniamoli d’occhio.

(18/02/2018)

  • Tracklist
  1. Per nuovi pescatori
  2. Temporale estivo
  3. Muscoli
  4. Volevo fare bene
  5. Ho visto la scena
  6. A tempo con te
  7. La battaglia dei giorni miei
  8. Occhi di mare
  9. Sotto assedio
  10. Buddha Bar


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