Lars Graugaard

Engage And Share

2018 (Kairos) | contemporanea

Superati i sessant’anni d’età e le duecento composizioni depositate, il nome del danese Lars Graugaard sembra rimanere ancora troppo nell’ombra rispetto a tanti altri contemporanei. Di certo in pochi possono vantare lo stesso eclettismo, l’iperattività autoriale e intellettuale che lo rendono un accademico particolarmente illuminato in rapporto alla storia della musica come alle nuove tecnologie, al rigore tecnico come all’improvvisazione più audace. Sinora edito principalmente dall’etichetta danese Classico (affiliata alla casa madre Olufsen Records), il meritato approdo nel catalogo Kairos segna forse la sua prima uscita di vero prestigio in ambito discografico.

La breve selezione presentata nella raccolta “Engage And Share” non ha intento retrospettivo, bensì inquadra la poetica di Graugaard dal punto di vista di tre opere recenti per sinfonietta – vale a dire una via di mezzo numerica tra ensemble da camera e orchestra – nella fattispecie eseguiti dal Grup Instrumental de València diretto da Joan Cerveró. Sedici elementi tra fiati, archi e percussioni assicurano infatti un ampio dinamismo tra le parti, nonché la possibilità di giustapporre agilmente livelli ritmici e melodici distinti e coesistenti tra loro (nelle note di copertina Gudni Franzson cita anche i nostri Fausto Romitelli e Riccardo Nova come possibili influenze in tal senso).

Estremamente comunicativa pur senza abbandonarsi a facili stilizzazioni, già nel brano che titola l’album la scrittura di Graugaard si presenta come un fluente dialogo tra arcignità tardo-romantiche e sinistre sospensioni tonali, tratti tenuti insieme da una spontaneità para-narrativa tale per cui la musica pare animarsi di vita propria, come un oscuro ed elegante fleur du mal che si schiude, si ramifica e infine si ripiega nel silenzio della terra.
Affilato e squillante, “Slonk” mette l’organico al servizio di un presto minaccioso che, specie nell’uso degli ottoni, ricorda da vicino le vulcaniche e impertinenti fanfare del tardo Frank Zappa sinfonico, mantenendo alta la tensione per sedici minuti di pianissimo e improvvise sollevazioni che evocano il caotico fervore di un inquieto ecosistema animale.
“Blind Lemon”, terzo e ultimo saggio, sviluppa ulteriormente l’accostamento di malinconiche armonie schoenberghiane e linee dissonanti a esse frapposte, creando l’effetto di uno scenario instabile entro cui figure musicali familiari vengono sottilmente sfigurate, polarizzate verso un sentimento di irredimibile decadentismo, tra grevi colonne di fiati e diabolici pizzicati sulle corde.

Lars Graugaard ha la capacità di conferire al caos (interiore ed esteriore) un aspetto maestoso e raffinato, come se la potenza e la complessità degli elementi naturali venisse decodificata in un linguaggio fortemente contrastato eppure fluido e disinvolto: un pensiero libero che subito si riversa su carta in un coacervo di moti e pulsazioni apparentemente inarrestabili.

(04/10/2018)

  • Tracklist
  1. Engage And Share (2014)
  2. Slonk (2017)
  3. Blind Lemon (2013)
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