Lena Raine

Celeste Original Soundtrack

2018 (self-released) | videogame music, ambient, downtempo

“Celeste” è un videogioco ideato dal canadese Matt Thorson e pubblicato all’inizio del 2018 dalla sua stessa etichetta, Matt Makes Games.
È stato valutato all’unanimità come uno dei migliori giochi dell’anno. La cura per ogni dettaglio, la grafica in stile nostalgico che rimanda alla generazione 8-bit, la fluidità e la giocabilità intuitiva ne hanno fatto parte della fortuna. Ci sono però due elementi che più degli altri hanno fatto parlare di sé e hanno elevato “Celeste” sopra la media, rendendolo qualcosa di speciale. 
Il primo è la trama. Ogni livello ha intermezzi e conclusioni in cui si sviluppa una storia. La protagonista è Madeline, ragazza afflitta da ansia e depressione che decide di riscattarsi tentando la scalata del monte Celeste, nell’isola di Vancouver. Lungo il suo cammino incontra personaggi, che vengono a loro volta sviscerati a livello psicologico, mostrando ognuno le proprie paure e insicurezze. Una sorta di terapia sotto forma di gioco platform, che se è riuscita in maniera tanto efficace è proprio grazie alla musica. 
Per curare la colonna sonora Thorson ha chiamato all’appello Lena Raine, giovane compositrice di Seattle diplomata al conservatorio, appassionata di musica elettronica e già al lavoro in alcuni giochi indie di piccolo-medio impatto. Dopo “Celeste”, tuttavia, il suo profilo è schizzato alle stelle nell’ambito e ci sono buone possibilità che possa derivarne una carriera degna dei grandi maestri.
 
“Celeste Original Soundtrack” rappresenta un’opera colossale, e non tanto per la pur impegnativa lunghezza, dato che un’ora e quaranta di musica ormai si sorpassa facilmente nell’ambito videoludico, quanto per le sensazioni che riesce a trasmettere. Una sinfonia elettronica di ventuno tracce che scavano fra stasi malinconiche e parentesi ansiogene, alla ricerca dei fantasmi dell’animo umano, gli stessi che popolano il gioco. 
Raine è però una musicista ambiziosa e non le basta che la sua musica funzioni bene insieme al gioco: ha così creato una mescolanza di generi e di espedienti narrativi capace di reggere anche se presa separatamente. Ha curato lei stessa l’edizione dell’album, diffondendolo tramite Bandcamp in formato digitale e affidandosi all’etichetta Ship To Shore per il vinile (che contiene però un paio di tracce in meno).
La musica di “Celeste” è stata creata tramite Ableton Live, con l’appoggio di schede audio supplementari, tastiere e Midi controller per le parti più complesse.
Sarebbe semplice dire che l’opera va fruita per intero, funzionando come un unico grande flusso. Tecnicamente è vero, ma la scaletta è al contempo talmente variegata da obbligare la segnalazione di alcune tracce che emergono per singolarità o ricercatezza, posto che il livello è costantemente altissimo.
 
Si parte da “First Steps”, con la sua tranquilla base chiptune su cui fluiscono, a intervalli, onde di sintetizzatore mandate al contrario e goccioline di pianoforte, generando una sovrabbondanza malinconica quasi soffocante.
“Resurrections” è un mastodonte di nove minuti che nella prima metà unisce videogame music e trip-hop, e nella seconda scatta in una corsa a perdifiato, da lasciare spossato anche il Vangelis di “Blade Runner”. 
“Checking In” sfoggia mareggiate di tastiere intermittenti, con battiti downtempo e un pianoforte da Ryuichi Sakamoto in sindrome depressiva. Un sintetizzatore acuto come il lamento di uno spettro vi ricama sopra.
“Scattered And Lost” si apre su giravolte di piano sospettosamente vitali, per poi cambiare gradualmente tono e sfociare in una parte centrale satura e caotica, con tanto di assolo di batteria jazzata.
“Quiet And Falling” è pura stasi ambient per piano, benché in coda lasci il posto a una combinazione di angeliche voci elettroniche e suoni che sembrano richiami di misteriosi cetacei.

C’è finalmente spazio per un po’ di tenerezza in “Madeline And Theo”, dove compare il suono di una chitarra acustica e le tastiere gli volteggiano intorno delicate. Nel videogioco rappresenta il momento in cui la protagonista si confida con quello che sarà il suo principale aiutante nel corso dell’avventura. 
Ancora ambient in “Reflection”, prima che le sequenze tremolanti e sature del sintetizzatore spingano il suono verso i bassi del dubstep più evocativo e sperimentale.  
Capolavoro nel capolavoro, “Confronting Myself” è imponente come lo furono al tempo i Geinoh Yamashirogumi di “Akira” o le migliori composizioni di Kenji Kawai, con il suo complesso intreccio percussivo e quegli inquietanti campionamenti corali.
Dall’alto dei suoi undici minuti, “Reach For The Summit” è il brano più lungo dell’opera. È stato creato unendo musiche che appaiono in momenti separati del gioco, a riprova di come l’album abbia forma propria e piena ragione d’esistere. Lungo la sua durata ricorrono diversi temi già uditi nel corso delle precedenti tracce, in forma espansa o riarrangiata.
Le sparute, tenere note di pianoforte cameristico in “My Dearest Friends” chiudono l’avventura, in seguito al raggiungimento dell’equilibro fra Madeline e il suo lato oscuro.
 
“Celeste Original Soundtrack” sarebbe già indicata come pietra miliare della musica elettronica a tutto campo, se non fosse venuta alla luce in un settore che vanta sì tantissimi appassionati, ma che non riesce guadagnarne neanche uno all’infuori del proprio target. Nella convinzione che le colonne sonore dei videogiochi possano interessare soltanto chi li gioca, molti appassionati di musica si stanno perdendo alcune fra le creazioni più importanti, coraggiose e lungimiranti di questi anni (non solo per quanto riguarda la scena elettronica come in questo caso; c’è anche chi sta portando il jazz verso territori inediti, per esempio). 
Per certo, ciò che ha realizzato Lena Raine per questo videogioco può già di sedere al fianco di ciò che Yuzo Koshiro creò per “Streets Of Rage”, o Yasunori Mitsuda per “Chrono Trigger”. E insieme a loro, sarebbe giusto che dividesse il superattico col debutto di Aphex Twin o il secondo album di Burial.

(10/11/2018)

  • Tracklist
  1. Prologue
  2. First Steps
  3. Resurrections
  4. Awake
  5. Postcard From Celeste Mountain
  6. Checking In
  7. Spirit Of Hospitality
  8. Scattered And Lost
  9. Golden
  10. Anxiety
  11. Quiet And Falling
  12. In The Mirror
  13. Madeline And Theo
  14. Starjump
  15. Reflection
  16. Confronting Myself
  17. Little Goth
  18. Reach For The Summit
  19. Exhale
  20. Heart Of The Mountain
  21. My Dearest Friends




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