Le scimmie sulla luna

Terra!

2018 (La rivolta) | post-rock, math rock

Dopo una lunga fase di rodaggio durata un buon lustro, nel 2015 i leccesi Teenage Riot dettero alle stampe il loro esordio discografico intitolato "Scimmie sulla luna", un disco dal suono granitico e tirato, sovente rabbioso, che combinava l'ovvia adorazione della band per le divagazioni rumoristiche dei Sonic Youth a squadrature math. Il concept di quel disco, facilmente intuibile dal titolo (delle scimmie vengono spedite sulla Luna per esplorarla per conto dell'uomo), è particolarmente caro al gruppo, tanto che due terzi del trio (il chitarrista Cristiano Metrangolo e il bassista Stefano Greco) ne hanno tratto un nuovo progetto, del quale "Terra!" è l'interessante esordio.

L'idea alla base di Le scimmie sulla luna è quella di un suono molto ruvido e fragoroso di quello dei Teenage Riot, che possa descrivere, come dovesse commentare le scene di un B-movie spaziale, scenari fantascientifici dal gusto decisamente retrò. Per riuscire nella missione è stato scritturato non solo un batterista (Luca Greco), ma anche il tastierista Jory Stifani, i cui sintetizzatori costituiscono la palette cromatica del disco. Interessante e - in un contesto come quello italiano - coraggiosa la scelta di registrare brani interamente strumentali, operazione che non solo rimarca la cesura con i Teenage Riot, ma che conferisce alle Scimmie appeal internazionale.

Lungo nove tracce e poco più di mezz'ora, il primo viaggio dei primati pugliesi è una full immersion in un mare di suoni cibernetici e incalzanti, in cui le melodie saettano veloci seguendo schemi progressive e post-rock. Strutturalmente un paragone calzante potrebbe essere fatto con i Three Trapped Tigers - si pensi alla velocità supersonica e agli stop and start fulminanti di "Arcadia - Mare della tranquillità", mentre la forte passione per le colonne sonore del cinema di serie B ci porta a pensare all'Italia dei Calibro 35. Il brano da ascoltare per farsi un'idea veloce di come questo disco suoni è il singolo "Sequencer - Mare delle piogge", dove le geometrie fitte e rapide della sezione ritmica vengono squarciate dai lampi di luce delle tastiere e da un assolo di chitarra magmatico.

Immaginare un ampio pubblico nostrano per una band come Le scimmie sulla luna viene molto difficile, specie in un momento come questo, in cui il grosso del pubblico è orientato verso melodie molto semplici e testi facili da cantare. Insomma, tutto il contrario di quanto propongono i leccesi, ma dovesse "Terra!" risultare non un episodio isolato, bensì il primo capitolo di una succosa serie di dischi, un seguito fedele e affezionato come quello dei succitati Calibro non sarebbe una sorpresa.

(22/11/2018)

  • Tracklist
  1. Sakiamuni - Mare del freddo
  2. Porno - Mare delle Nubi
  3. Sequencer - Mare delle Piogge
  4. Mammut - Oceano delle Tempeste
  5. Livingston - Mare della Crisi
  6. Isola - Mare della Fecondità
  7. Onde - Mare della Serenità
  8. Arcadia - Mare della Tranquillità
  9. Segnali - Mare del Nettare




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