Lykke Li

So Sad So Sexy

2018 (RCA) | alternative r&b, pop

L'avevamo lasciata ferita a morte, Lykke Li. Lo splendido "I Never Learn" del 2014 era un meticoloso diario dei tempi terribili dopo la rottura più dura vissuta dalla chanteuse svedese. La cronaca intima di giorni di buio pesto, in cui anche solo pensare a raccogliere i cocci sembrava impossibile. Un racconto che più era disadorno e sincero, più acquistava potenza e bellezza. I sofisticati arrangiamenti pop dei primi due dischi erano stati debitamente coperti di polvere e spesso ridotti all'osso, fino alla tragica scarnificazione di "Love Me Like I'm Not Made Of Stone", probabilmente l'apice emozionale del disco.

Lo scenario dietro "So Sad So Sexy" è molto diverso: Lykke ha trovato pace e un nuovo amore, il produttore hip-hop Jeff Bhasker, col quale ha anche avuto un figlio. Certo, Lykke ammicca ancora un po' a quei tempi, ma con ironia e senno di poi - il disco porta difatti un titolo che è tutto un programma. Il cambiamento è ancora più radicale in termini di suono - il marito e produttore ha infatti impiantato la voce nordica e fanciullesca della sua musa in moderne costruzioni trap e r&b. L'inizio è molto buono, sia "Hard Rain" sia "Deep End" mostrano Lykke Li muoversi molto agevolmente tra tutta questa plastica, cosa che purtroppo non si può dire del seguente duetto col rap di Aminè in "Two Nights", davvero una robaccia generalista. "Sex Money Feelings Die" prosegue nella stessa direzione, ma calcando un po' troppo la mano, tanto da sembrare una canzone più appropriata a Rihanna che alla Li, qui davvero impacciata e impersonale.

Il synth fumoso e la drum machine claudicante di "Last Piece" sono la cosa di questo disco più vicina alle atmosfere dimesse di "I Never Learn" e regaleranno un sussulto a tutti quelli che quel lavoro l'hanno adorato, cosa che non capiterà con gli ultimi brani del disco, che tentano la stessa missione-nostalgia fallendo. Tira invece una bella aria nel bizzarro esperimento etno-r&b "Jaguars In The Air", che tra rimandi alla migliore Nelly Furtado e coretti lieti fa risplendere il centro del disco dei colori di un boschetto al tramonto.

Sarà che Lykke Li ci aveva abituati troppo bene, o forse che non si sentiva troppo pronta o convinta del cambiamento affrontato, i rimandi al vecchio suono sono continui, ma, pur non essendo un brutto album, "So Sad So Sexy" è distante anni luce da quanto ci si aspetta mettendo nel lettore un disco della Zachrisson.

(12/06/2018)

  • Tracklist
  1. hard rain
  2. deep end
  3. two nights (feat. Amine)
  4. last piece
  5. jaguars in the air
  6. sex money feelings die
  7. so sad so sexy
  8. better alone
  9. bad woman
  10. utopia


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