Masayoshi Fujita

Book Of Life

2018 (Erased Tapes) | modern classical, vibrafono

Quando in Italia si parla di vibrafono non si può fare a meno di pensare al compositore Lino Capra Vaccina, autore della perla dell'avanguardia minimalista italiana "Antico Adagio". Ma in ogni parte del mondo nuovi musicisti si fanno avanti nel tentativo di emergere nel mare delle pubblicazioni contemporanee. Tra questi vi è Masayoshi Fujita, giapponese ma berlinese d'adozione, che da anni si dedica con passione allo studio del vibrafono, strumento dalle enormi potenzialità (spesso inespresse). Fujita nel 2018 chiude la trilogia iniziata con “Stories” (2013) e “Apologues” (2015).

L'autore asiatico, nella sua trilogia, si è mostrato capace di scrivere composizioni che non hanno nulla da invidiare a quelle composte per strumenti ritenuti più nobili, con maggior riconoscimento accademico (penso ad esempio al pianoforte). La sua peculiarità è quella di sfruttare lo strumento sperimentando al massimo delle sue possibilità, modificandone i timbri con fogli di alluminio o frammenti di metallo, alterandone lo spettro sonoro creando un vibrafono preparato con modalità simili ai piani preparati di John Cage.

Un viaggio insondabile legato alla modern classical (atmosfere eteree e archi in sottofondo à-la Max Richter), all’avanguardia (John Cage), alla pacatezza dei suoni tipica dei lavori di piano di Peter Broderick, a legami evidenti con la musica giapponese, con un sguardo sempre presente verso l’emotività e la comunicatività con l’ascoltatore. “Book Of Life” vuole essere un concept sulla vita umana, sulle relazioni tra uomini, descritto dall’elegante “relazione” tra vibrafono e violoncello che si sovrappongono esaltandosi a vicenda (“Snowy Night Tale”).

Il percorso ci porta ai ricordi d’infanzia (il carillon infantile di “Book Of Life”), dai momenti di sconforto e malinconia (“Fog”) agli improvvisi attimi di gioia (“It’s Magical”). In tanti tratti si ha un effetto di pura contemplazione, di riflessione onirica sulle varie fasi cangianti della vita, necessariamente mutevoli. Oltre i brani già citati spiccano la triste “Sadness”, il vibrafono con cori di “Misty Avalanche” e il finale al confine tra silenzio e minimalismo di “Cloud Of Life”.

(11/12/2018)



  • Tracklist
  1. Snowy Night Tale
  2. Fog
  3. It's Magical
  4. Old Automation
  5. Book Of Life
  6. Harp
  7. Mountain Deer
  8. Sadness
  9. Misty Avalanche
  10. Cloud Of Light


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