Mermonte

Mouvement

2018 (Room) | alt-pop

Con un parterre di ben venti musicisti per le registrazioni in studio e un set live composto da otto elementi, i francesi Mermonte sono senz’altro la band chamber-pop più atipica degli ultimi anni. Frutto dell’immaginazione e della genialità poliedrica del polistrumentista Ghislain Fracapane, l’ensemble ritorna a distanza di ben quattro anni dall’acclamato “Audiorama”, con un disco ancor più incisivo e compiuto.

Non è un caso che Ghislain abbia scelto il titolo “Mouvement“ per questo nuovo album: la musica dei Mermonte è infatti un flusso senza regole. Le canzoni giocano con il pop evitandone la monotonia creativa, i ritmi sono cadenzati a suon di marimba, glockenspiel, vibrafoni e percussioni, mentre le armonie sono puntellate da una sezione archi mai languida o eccessivamente soave. E’ una malinconia frizzante quella dei Mermonte, un baccanale a suon di prodezze vocali e strumentali che hanno come ultimo fine la gioia dei sensi. Una musica a volte carnale e travolgente, come se i Godspeed You! Black Emperor si fossero convertiti al pop (“Motorique”), a tratti vicina a quel labile confine tra easy listening e kraut-rock che Tortoise e Stereolab hanno spesso violato (“Atma”), un affinità, quest’ultima, resa ancor più evidente dalla complicità di Laetitia Sadier nella sensuale “Le Cri De L’appelant”. 

Le sonorità mutevoli e flessuose di “Mouvement” sono gioiose e trascinanti, in una sola parola: pop. Ma guai a sottovalutarne la genesi: ci sono briciole di Steve Reich dietro il furore di “Acroamatic” e alla dolcezza naif di “Keenan”, mentre le geometrie dell’indiscusso maestro del minimalismo sono protagoniste dell’estatica “Lude”.
E’ un mondo variopinto, c’è spazio infatti per digressioni folk che non sfigurerebbero in un album di Sufjan Stevens (“Time Travel”), o per singolari flussi post-rock (“Storkow”), e non stupisce l’esplicito omaggio al maestro del fingerpicking (“Fahey”) che chiude l’album.
Completano il puzzle due preziose collaborazioni: la prima con Stuart Smith nella languida (“X3_X13”), la seconda con il cantautore Dominique A nell’ottima ballata “Les Forces De L'ailleurs”: un brano che offre all’ensemble la possibilità di esibire una vena poetica che lascia per un attimo senza fiato.

Con “Mouvement” i francesi Mermonte mettono a segno l’album più completo della loro carriera, aprendo altresì nuove frontiere per la musica pop francese.

(17/01/2019)



  • Tracklist
  1. Acroamatic
  2. Time Travel
  3. Motorique
  4. Atma
  5. Keenan
  6. Le Cri De L'appelant
  7. Les Forces De L'ailleurs
  8. Lude
  9. X3_X13
  10. Storkow
  11. Air
  12. Fahey




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