Molly Burch

First Flower

2018 (Captured Tracks) | country

Che Molly Burch avesse delle ambizioni era palese già dall’affascinante esordio della cantautrice americana: le canzoni mettevano in luce una struttura degli arrangiamenti che profumava di Sixties, catturando la freschezza di Patsy Cline e il gusto pop di Phil Spector. “First Flower” riprende le fila del discorso abbozzato in “Please Be Mine”, affidandosi a sonorità ancor più solari e fugaci, con una scelta stilistica stoica e poco incline al compromesso.

Quanto questo influisca sulla resa finale non è dato sapere, ma è evidente che la maggior cura dei dettagli e l’aver concentrato sulla voce tutta la fascinazione delle undici tracce non dà risultati del tutto positivi. Le sonorità country sono infarcite di esotismi da spiaggia hawaiana e armonie tanto gentili quanto inconsistenti. Le istanze emotive restano al di sotto della superficie, e anche i testi non affondano né riescono a cogliere quello spirito naif che animava l’esordio.

Non è un brutto album, “First Flower”. Il tocco esotico della title track e il refrain di “To The Boys” possiedono un leggero brio soul, mentre “Wild” e “Without You” hanno quel lieve fascino retrò che potrebbe beneficiare dell’attenzione del pubblico generalista. Resta però la sensazione dell’occasione mancata: sono troppe le canzoni prive d’identità (“Dangerous Place”, “Next To Me”), anche alle ballate manca quello slancio necessario a renderle quantomeno rimarchevoli.
Un paio di canzoni al di sopra della media (“Candy” e “Good Behavior”) e una resa vocale di rilievo, benché al di sotto delle aspettative al punto da risultare a volte monocorde, non salvano dalla mediocrità un album destinato a essere piacevolmente dimenticato in fretta.

(22/02/2019)



  • Tracklist
  1. Candy
  2. Wild
  3. Dangerous Place
  4. First Flower
  5. Next To Me
  6. Good Behavior
  7. Without You
  8. To The Boy
  9. True Love
  10. Nothing To Say
  11. Every Little Thing




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