Mr. Fingers

Cerebral Hemispheres

2018 (Alleviated Records) | deep-house, neo-soul

Senza un personaggio come Larry Heard l’intera scena house non sarebbe la stessa: lo stile armonioso e ricco di soul del musicista e produttore di Chicago non solo è uno dei più riconoscibili ed influenti della scena deep-house, ma appare ormai privo di una dimensione temporale ben definita, entrando senza indugio alcuno nella storia della musica moderna. “Can You Feel It”, “Missing You”, “Mystery Of Love” e ” The Sun Can't Compare” sono solo alcuni dei piccoli classici disseminati nella produzione di Larry Heard, più spesso conosciuto come Mr. Fingers (ma anche Fingers Inc, The It), moniker che il musicista-produttore rispolvera a ventiquattro anni di distanza dall’album “Back To Love”.

E’ sintomatico che all’attività di dj-performer Larry Heard abbia preferito il profilo di produttore, sottolineando una predisposizione alla scrittura e al dettaglio sonoro che, alla veneranda età di 58 anni, resta il carattere distintivo della sua musica. Suddiviso in due parti ben distinte tra loro, “Cerebral Hemispheres” funge quasi da compendio di una lunga carriera, con nove brani che assecondano le elaborazioni più jazz-soul e meno attigue al fascino dei dancefloor, e una seconda serie di nove episodi più ossessivi e acidi, tra i quali figurano anche le quattro tracce del recente Ep “Outer Acid”, qui riproposte con lievi variazioni.

Chissà cosa avrebbe regalato al soul la collaborazione tra Sade Adu e Larry Heard ventilata nei primi anni 90 e infine osteggiata dalla Sony? La risposta giace forse nella prima parte di questo nuovo album, dove tra groove di rara efficacia (“Full Moon”) ed ennesimi gioiellini di scrittura e arrangiamento (“Crying Over You”), l’album propone più di uno spunto d’interesse: l’ipnotico incrocio tra piano e chitarra in “City Streets”, il suono del sax sulle esotiche movenze di “Sands Of Aruba”, la prorompente  linea di basso che stimola il mood di “San Paulo”. Anche se è nella lussureggiante sintesi lounge di “A Day In Portugal” o nei ritmi urban della title track che è rintracciabile in toto l’abilità di Mr Fingers di reinventare la musica soul.

Sono le tracce dell’Ep del 2016 il centro gravitazionale della seconda parte, con una superba “Outer Acid” (affiancata da un’incisiva inversione dance-oriented “Inner Acid”) e una tribale “Nodyahed” pronte a dettarne i tempi, con le suggestive “Spy“ e “Stratusfly” veloci a traghettarne l’essenza verso lidi più riflessivi. Un maggior senso della misura avrebbe comunque giovato alla resa finale di “Cerebral Hemispheres”, quei lievi difetti che il mood quasi fusion della prima parte riesce a mascherare con classe diventano più evidenti nella sequenza dance, ricca tuttavia di riff accattivanti e piacevoli contaminazioni dub, ma 100 minuti di variazioni sul tema sembrano troppi anche per un genio come Larry Heard. 

Con questo nuovo album il nome di Mr Fingers rientra comunque con classe nello scenario della moderna deep-house, pur senza mostrare particolari elementi di novità e rinnovamento, anche se sarà difficile tener fuori dalle compilation di fine anno la gioiosa performance vocale di “Praise To The Vibes”, che su un moderno beat alla Timmy Thomas chiude con brio un album di un artista che sembra aver ancora molto da dire.

(06/06/2018)



  • Tracklist
  1. Full Moon
  2. City Streets
  3. Urbane Sunset
  4. Sands Of Aruba
  5. Tiger Lounge
  6. A Day In Portugal
  7. Sao Paulo
  8. Crying Over You
  9. Cerebral Hemispheres
  10. Electron
  11. Outer Acid
  12. Inner Acid
  13. Spy
  14. Stratusfly
  15. Nodyahed
  16. Qwazars
  17. Aether
  18. Praise To The Vibes


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