Neko Case

Hell-On

2018 (Anti) | songwriter, chamber pop

Neko Richelle Case arriva al suo disco numero otto – contando anche i primi due con i suoi Boyfriends e il raffinato lavoro a sei mani con K.D. Lang e Laura Veirs di due anni fa – vestendo i panni della chanteuse a servizio del suo pubblico. La press release di “Hell-On” è a tal proposito molto chiara: nonostante durante la lunga gestazione del disco di cose a Neko ne siano successe a pacchi – le ha preso fuoco casa, ad esempio - la Case canta qui solo per i suoi ascoltatori, tenendosi il più possibile lontana dalle storie che racconta, in modo che questi ultimi possano immedesimarvisi il più possibile. Insomma, quella tentata è un’operazione di storytelling dura e pura.

“Hell-On” è anche il lavoro che registra il salto di qualità della Case come produttrice. Come sia diventata una delle migliori cantautrici della sua generazione nonostante una voce non poi così potente o addestrata, ma fumosa e icastica, è storia nota, ma non scherza neanche come produttrice. Registrato interamente in Svezia con l’ausilio del solo Bjorn Yttling – Peter Bjorn and John -, “Hell-On” vede la Case completamente a suo agio posizionata dietro la console, dove impasta con gran facilità fiati da bettola jazz (“Halls Of Sarah”), gorgoglianti ruscelli elettronici ("Last Lion Of Albion") e i più disparati strumenti a corde.
L’uso degli ospiti, o meglio amici incontrati nel corso della carriera, è dosato e sapiente. Così Mark Lanegan, che potrebbe essere impiegato per bucare lo schermo con la sua voce da caverna dell’anima, viene deliziosamente relegato a raddoppiare la voce della Nostra in “Curse Of The I-5 Corridor”. Stessa sorte capita alle coriste d’eccezione Beth Ditto, K.D. Lang e Kelly Hogan. L’unico a cui viene dato più spazio, e dunque la possibilità di prodigarsi in un vero e proprio duetto, nella sentita cover della sua “Sleep All Summer”, è lo splendidamente roco Eric Bachmann (Crooked Fingers, Archers Of Loaf).

Almeno cinque o sei canzoni di questo disco, tutte quelle già citate ma anche il folk salmastro di “Oracle Of The Maritimes” o la vivace “Bad Luck”, finiranno col diventare degli evergreen del repertorio della cantautrice americana. Non si può dire purtroppo lo stesso di alcuni altri episodi, probabilmente troppo imbalsamati in una produzione tecnicamente eccellente, ma molto strutturata, che un po’ funge da barriera tra i brani e le emozioni di chi li ascolta. Probabilmente il consiglio da dare a Neko per i lavori a venire è proprio quello di darci un po’ meno dentro in sala da registrazione, nonostante la bravura mostrata. Perché è quando i suoi versi sono un po’ più nudi che riescono a penetrare davvero l’ascoltatore. Quando questo succede, come nella terribilmente bella “Halls Of Sarah”, ne vengon fuori straordinarie canzoni pop che il Nick Hornby di “31 Songs” non faticherebbe ad annoverare tra le sue all-time favourites.

(02/07/2018)

  • Tracklist
  1. Hell-On
  2. Last Lion Of Albion
  3. Halls Of Sarah
  4. Bad Luck
  5. Curse Of The I-5 Corridor
  6. Gumball Blue
  7. Dirty Diamond
  8. Oracle Of The Maritimes
  9. Winnie
  10. Sleep All Summer
  11. My Uncle's Navy
  12. Pitch Or Honey


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