Ontal

Afflux 2014 - 2018

2018 (Hands) | techno industrial, rhythmic noise

Il duo serbo Ontal, formato da Boris Brenecki e Darko Kolar, è uno degli esempi-cardine dello stato attuale del versante techno-industrial più sperimentale e vicino alla scena rhythmic noise, sia per la qualità delle loro produzioni, sia per l'evoluzione che ha caratterizzato la loro carriera. Partiti nel 2013 con l'Ep "Output" per la Darkfloor Sound, un vinile dove già gli aspetti più ossessivi e abrasivi dell'elettronica si legavano alla techno, i Nostri pubblicheranno un'altra serie di lavori a breve durata (soli o in compagnia dei Dronelock) nei quali la loro personale visione oscillerà verso lidi più ostici e “sotterranei” o verso soluzioni più vicine al club, mantenendo sempre un'impostazione siderurgica e dura.

Il loro primo full length del 2015, quell'"Entropia" pubblicato per la defunta Ad Noiseam, ha confermato l'anima mutante e variegata del progetto, chiamando in causa anche elementi ambient e breakbeat; in contemporanea, una nuova sequela di vinili e cassette ha mantenuto il versante più diretto che ha fatto conoscere il duo nei club europei, rafforzando la loro fama grazie a dj set potenti e dal numero di bpm spesso elevato. Probabilmente, la consacrazione in campo alternativo arriva nel 2017 con l'approdo presso la storica label Hands, un baluardo della rhythmic noise fondato da Udo Wiessmann nel 1990, dove viene pubblicato il nuovo album "Amass", sotto molti aspetti la sintesi finora più riuscita tra le tendenze poco prima illustrate.

Ora sempre la label tedesca pubblica una retrospettiva che raccoglie alcune tracce uscite tra il 2014 e il 2018 su vinile, chiamata "Afflux 2014 – 2018", la quale funge da sorta di riassunto della situazione, permettendo anche ai nuovi ascoltatori di avere un'idea dell'evoluzione del suono degli Ontal. L'opera vede anche un lavoro di revisione grazie alla rimasterizzazione di tutte le tracce ad opera di Eric Van Wonterghem (Monolith, Insekt, Absolute Body Control), in pratica il produttore ufficioso della label, e grazie alla presenza di tre remix inediti ad opera dello spagnolo Geistform, dei tedeschi New Frames (entrambi in forze presso la Hands stessa) e del greco Unhuman, quest'ultimo uno dei nomi di punta nella scena techno/noise berlinese, anche grazie alla sua etichetta/organizzazione di eventi a nome Liber Null Berlin.

A causa della sua stessa natura, non possiamo aspettarci un lavoro omogeneo o dal filo unico che funzioni come un album, bensì una raccolta di episodi che esplorano e indagano diverse possibilità sonore nel mondo technoide più meccanico e tagliente. Se la prima traccia "Function" è una cacofonia militante fatta di ritmiche dure e passi ossessivi, ospitata a tratti da vocals punk e militanti, episodi come "Reverting" e "Combat Engineering" mettono in campo ossessioni ritmiche fatte ora di loop concentrici, ora di tamburi pressanti ed effetti da fabbrica.
Nella seconda parte del disco, "Lesion" offre alcune atmosfere oscure più ariose ed evocative, ma anche in questo caso le trame più aspre e ipnotiche non vengono messe al bando. Per quanto concerne i remix, le reinterpretazioni di "Function", ad opera di Geistform, e di "Mehanizam", da parte di New Frames, non fanno altro che filtrare le due tracce secondo i modi consoni ai due progetti (leggasi un'impronta più atmosferica e densa per il primo, una maggiore ossessione per la ritmica sincopata per il secondo). Unhuman, invece, gioca con "Shock", amplificandone l'elemento noise e seguendo una struttura ancora più asciutta e minimale vicina a certa techno/Ebm non certo aliena al Nostro.

Tirando le somme, un'operazione senz'altro interessante che per la prima volta presenta insieme tracce provenienti da lavori a volte di difficile reperibilità, con una resa sonora migliorata e con reinterpretazioni tutto sommato positive che non sono vuoti remix messi solo per fare da tappabuchi. Certo, non ci sono qui la narrazione sonora o il crescendo presenti nei loro album effettivi, dove spesso gli Ontal mostrano il loro lato più cervellotico e avventuroso, ma l'adrenalina rimane alta per tutto il tempo e la qualità dei brani è innegabile. Possiamo, inoltre, vedere qui un'ulteriore conferma dell'attenzione sempre crescente da parte della Hands verso il fenomeno techno-industrial, già mostrata grazie alla pubblicazione di nomi come Blac Kolor e Tomohiko Sagae, nonché della svolta in tale genere dello storico duo canadese Orphx; un ponte tra generazioni e mondi sonori in realtà da sempre vicini e paralleli, che di sicuro porterà in futuro a ulteriori evoluzioni ed espressioni.

(20/06/2018)



  • Tracklist
  1. Function
  2. Penetration
  3. Reverting
  4. Mehanizam
  5. Combat Engineering
  6. Critical Path Method
  7. Shock
  8. Taphonomy
  9. Lesion
  10. Chaos Theory
  11. Function (Geistform Remix)
  12. Mehanizam (New Frames Remix)
  13. Shock (Unhuman Remix)
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