Paolo Tarsi

A Perfect Cut In The Vacuum

2018 (Anitya / Acanto / Rebirth) | elettronica

A distanza di due anni da "Petite Wunderkammer", il marchigiano Paolo Tarsi compie il salto internazionale grazie ai due cd che compongono l'ultimo "A Perfect Cut In The Vacuum", dove viene coadiuvato da artisti di indiscussa fama, quali la violinista Hoshiko Yamane e il tastierista Steve Schroyder (entrambi dal recente nucleo dei Tangerine Dream) e tre ex-Kraftwerk, come Emil Schult, Eberhard Kranemann e Fernando Abrantes. In aggiunta a questo già illustre parterre di ospiti, figurano anche altri artisti che hanno condiviso lo studio con band di punta come Tuxedomoon e King Crimson, oltre a musicisti della scena elettronica più recente come i nostri Andrea Tich e Valerio Cosi. Per un progetto così ambizioso, l'artwork di copertina non poteva che essere affidato a un nome illustre come quello di Ahmed Emad Eldin, già autore dell'ultima cover dei Pink Floyd ("The Endless River").

Il primo album, denominato "Unique Form Of Continuity In Sound", viene suddiviso a sua volta in due metà ("Horror Pleni" e "Horror Vacui") che, come suggerisce il nome, evocano l'orrore scaturito da due istanze opposte: da una parte la ripulsione del "pieno" in una società moderna segnata da troppe informazioni e troppo rumore (un istinto ben rappresentato dalla voce alienata di Ivan Georgev in "The Rumble"); dall'altra il terrore del vuoto dell'uomo preistorico, idealizzato perfettamente nei sei intensi minuti di "Time Crystal Soup" con Valerio Cosi. Tra le bonus track vale la pena di segnalare gli stimoli techno di "Pushpanjali In The Cathodic Garden" con Paolo Tofani.

In questo disco Tarsi mette tutto se stesso tra cut-up, sintetizzatori e tastiere, confermando di essere un sagace arrangiatore del suono anche nel secondo cd intitolato "Artificially Intelligent", dove l'artista affronta il tema della robotica con suoni più decisi e meno minimalisti, grazie soprattutto all'innesto dei tre ex-Kraftwerk e Andrea Tich. Sostanzialmente è presente un solo brano (l'accattivante synth-pop di "Artificial Intelligent"), offerto nella versione completa del disco in varie versioni che differiscono per missaggio e lingua. Una chiusura ambiziosa - in alcuni remix forse anche ridondante - ma che delinea perfettamente quali sono gli obiettivi per certi versi multimediali che Tarsi si era posto con quest'ultimo, riuscitissimo, disco.

(22/01/2019)



  • Tracklist
  1. Texture of Clouds
  2. The Rumble
  3. In the Supreme Hashish of Our Dream, Part 1
  4. In the Supreme Hashish of Our Dream, Part 2
  5. Time Crystals Soup
  6. Sakuhin électronique 2#
  7. Pushpanjali in the Cathodic Garden (Scanner Mix)
  8. Star Cluster Deconstruction (Alek Hidell Mix)
  9. Sakuhin électronique 2#
  10. Artificial Intelligence
  11. Jinkōchinō
  12. AI (Vortice Sintetico)
  13. Künstliche Intelligenz
  14. Künstliche Intelligenz (Tich Ummodeln)
  15. AI (Instrumental)
  16. Artificial Intelligence (Fernando Abrantes Mix)
  17. Artificial Intelligence (Lothar Manteuffel Mix)
  18. Artificial Intelligence (Andrea Tich Mix)
  19. AI-CUTUP (Emil Schult Mix)
  20. Artificial Intelligence (DJ Ralf Mix 1#)
  21. Artificial Intelligence (DJ Ralf Mix 2#)


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