Reutoff Feat. Deutsch Nepal

Eating The Dust

2018 (Entartete Musikk/ NEN) | post-industrial, experimental

“Eating The Dust” è il frutto della nuova collaborazione tra il duo russo Reutoff e lo svedese Peter “Lina Baby Doll” Andersson, in arte Deutsch Nepal. Nel 2009 i Nostri avevano realizzato uno split album intitolato “Kreuzung Vier”, ma questa è la prima vera prova in studio del trio. Quel che è venuto fuori è un album decisamente sui generis che mescola abilmente melodie sintetiche e oscura psichedelia di stampo “kraut” con tensioni apocalittiche: un ottimo connubio tra il sound dei russi e il dark-ambient sperimentale di Deutsch Nepal.

I Reutoff nascono nel 1998 in un piccolo sobborgo di Mosca chiamato Reutov. Attualmente sono un duo formato da Arnold pR e WoWa e non sono nuovi a collaborazioni con altri artisti. Si pensi a quelle con Troum, Der Blutharsch e Bad Sector, solo per fare qualche nome. Il loro stile mutante mantiene comunque sempre uno sguardo disincantato, da periferia industriale suburbana in degrado, che emerge a tratti anche in questo nuovo lavoro, come avviene nell’ispirata “Terrible Place”.
“Eating The Dust” è stato definito dagli stessi artisti coinvolti come un lavoro di bubblegum industrial, ma si prenda la definizione con la giusta dose di leggerezza e d’ironia. Certo, brani come “Amphibian Shadow” e “Freedom As An Island” giocano con melodie accattivanti e dal retrogusto sintetico che, però, non rinunciano mai a una certa gravità apocalittica, la quale emerge con forza maggiore nell’incendiaria “Flame”.

La title track spinge le pulsioni industrial dei nostri verso terre incognite dove far germogliare, attraverso varie stratificazione sonore, strane visioni ai margini dello spettro uditivo. Le loro serrate attitudini marziali ben si sposano con le visioni alcoliche dello svedese: si ascolti a riguardo l’esplosiva “Alcohology (Methanol Rework)” che rielabora proprio uno dei cavalli di battaglia di Deutsch Nepal ma con una ritmica più spezzata e aggressiva.
Su tutto spicca l’ottima prova vocale di Andersson, che qui esplora diversi registri espressivi ma sempre mantenendo quello stile unico che ha reso Deutsch Nepal uno degli act post-industrial più famosi e apprezzati dagli anni Novanta ad oggi, nonché una delle inconfondibili voci della leggendaria label svedese Cold Meat Industry.

In conclusione, “Eating The Dust” sorprende con la sua capacità di fondere diverse sonorità electro-(post)industrial in maniera non banale e senza ricadere nei soliti cliché ritmici del genere. Il gusto per la ricerca melodica e il cantato di Lina Baby Doll ne fanno un piccolo gioiello capace di fare breccia nel cuore del lato oscuro che alberga in ognuno di noi. L’album esce in cd per la svedese Entartete Musikk e in cassetta per la russa NEN Records.

(04/06/2018)



  • Tracklist
  1. I Will Always Fail You
  2. Amphibian Shadow
  3. Freedom As An Island
  4. Flame
  5. Vertex Insolitus Tenebrarum
  6. Eating The Dust
  7. Hysterema
  8. Terrible Place
  9. Alcohology (Methanol Rework)
  10. Freedom As An Island (Shipwreck Edit)
  11. The Sleeping Beholder


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