Reverend Beat-Man And The New Wave

Blues Trash

2018 (Voodoo Rhythm Records) | blues

Lo svizzero Beat Zeller, conosciuto come Reverend Beat-Man, è uno di quei musicisti che non ha mai pensato di inventare nulla, legato in modo pedissequo alla tradizione blues più primitiva, sia essa musicale, di testi che di approccio depresso e fatalista alla vita. Un predicatore avvolto nei fumi dell’alcol che canta con voce rauca, figlia di corde vocali vittime predestinate del fumo di migliaia di sigarette, cinquantenne dall’aspetto di un sessantenne, che canta con la durezza e la rassegnazione dell’emarginato (quindi autenticamente blues), che trova solo nella musica la sua unica possibilità espressiva.

Dotato di un’esperienza live trentennale, Reverend decide di portare nel suo mondo prettamente blues musicisti di diversa estrazione, il fenomenale batterista jazz Julius Sartorius, il fisarmonicista serbo Mario Batkovic maggiormente legato all’avanguardia e specializzato in colonne sonore per film e videogiochi, l’artista svizzero Resli Burri (musicista di musica circense, attore e regista di teatro e film) e la cantante americana Nicole Izobel Garcia, vecchia conoscenza del reverendo. Il titolo del nuovo album (“Blues Trash”) è assolutamente emblematico dell’idea metropolitana della musica di Zeller, musica da strada, da consumo rapido, putrescente come spazzatura ma allo stesso tempo reale, priva di ogni finzione o artificio.

Il percorso è tutto tra rabbia e poesia, tra urla e imprecazioni, tra orgoglio della propria alterità e una vena di cupo fatalismo tipicamente blues. Dai ritmi infuocati e dalle invettive di “I Have Enough” (brano accompagnato da un video tra l’ironico e il blasfemo), si passa a momenti di inattesa poesia blues che diventano un vero inno per gli sconfitti della società contemporanea. Tra questi spicca “Today Is A Beautiful Day”, un blues onirico da locale fumoso alla Twin Peaks dove il giorno bellissimo in cui ci si sente felici come neonati è quello della propria morte, liberazione da un malessere esistenziale insopportabile.

Perfettamente in linea col pensiero che si cela dieto l'intero Lp è il roccioso blues di “I'm Not Gonna Tell You” - con un video che onora il diverso, non accettato dalla società, visto dalle istituzioni ufficiali come un malato da curare a qualsiasi costo (“se vuoi sapere com’è andata la mia colazione, non te lo dirò, se vuoi sapere se ho torto o ragione, non te lo dirò!”). Dopo essere fuggito da personaggi riconosciuti come "affidabili" dalla società (medici, preti, visti nel video come dei mostri), da donne fatali manipolatrici, Zeller trova solo nel finale, quando ritrova la sua chitarra, la sua vera identità e libertà.  

Altro blues d’annata identitario, con chitarra e fiati, è “The White Wolf Is Back In Town”, mentre in perfetto stile Cream è "If I Knew". La cantante Nicole Izobel Garcia presta la sua voce in “But I Love You”, brano che ricorda quelli della coppia Gira-Jarboe.
Tra i blues malinconici spicca infine la macabra “Then We All Gonna Die”, con fisarmoniche oscure e testi di morte e apocalisse.

(19/12/2018)



  • Tracklist
  1. I Have Enough
  2. I'm Not Gonna Tell You
  3. Today Is A Beautiful Day
  4. I'll Do It For You
  5. The White Wolf Is Back In Town
  6. But I Love You
  7. You're On Top
  8. If I Knew
  9. Then We All Gonna Die
  10. Love Is Simply A Dream
  11. Looking Right Through
  12. Lass Uns Liebe Machen






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