Skee Mask

Compro

2018 (Ilian Tape) | idm, ambient, drum n bass, breakbeat

Sembra che mescolare breakbeat con texture ambient sia una tendenza emergente nell'odierno revival dell’Idm anni Novanta, un’interessante via di superamento delle sonorità techno in 4/4 e di quelle acidità d’ispirazione industrial, diffusamente sulla cresta dell’onda in questi ultimi anni. È sicuramente il caso di un giovane artista come il danese Rune Bagge, che quest’anno ha esordito per Northern Electronics con quel piccolo gioiello di “Pink Dreams”. L'altrettanto giovane producer tedesco Brian Müller non sembra essere da meno: con il suo secondo album a nome Skee Mask, uscito per Ilian Tape, ci consegna un ottimo lavoro capace di guardare al passato con consapevolezza nuova, mescolando elettronica analogica e digitale, in un perfetto ed equilibrato connubio tra breakbeat e synth.
“Compro” colpisce nel segno, schivando la nostalgia per un passato che Müller era troppo giovane per aver vissuto. Si tratta di uno sguardo pienamente collocato nel presente ma che trova oggi una connessione nuova con quello che µ-Ziq, Aphex Twin e Autechre proponevano pioneristicamente nei primi anni Novanta, magari con un’attitudine ambient di stampo tedesco, un po’ alla Mille Plateaux.

Se la traccia d’esordio, “Cerroverb”, e la successiva “Session Add”, giocano entrambe tra melodie cosmiche e glitch isolazionisti da cui far emergere un breakbeat spoglio quanto autoreferenziale, già con “Rev8617” siamo dalle parti degli Autechre di “Amber”, ma qui soggetti a veloci fughe in avanti, verso la jungle-Idm di “50 Euro to Break Boost” e verso i paesaggi hi-tech accelerati di “Soundboy Ext.”, brano degno del migliore µ-Ziq.
Particolarmente ispirata ci appare “Dial 274”, con il suo evocativo techstep denso di riverberi, mentre un brano come “Flyby VFR” ci riporta, dopo le ondivaghe escursioni ambient di “VLI”, alle accelerazioni senza peso degli amen break del Nostro. “Kozmich Flush” spinge ancora l’acceleratore verso una drum and bass che ricorda un po’ Photek, un po’ LTJ Bukem, oltre che alcune cose recenti di Pessimist, mentre “Calimance (Delay Mix)” chiude il cerchio con un ritorno alla rarefatta melodia post-apocalittica degli inizi.

L’immagine della copertina è emblematica, con la figura umana minuscola che si muove in uno spazio vuoto, un vuoto che è soprattutto un luogo di possibilità da cui far rinascere il vero spirito di una “artificial intelligence dance music;" un sound che può (ri)emergere pienamente soltanto entro il vuoto dell'uomo scomparso. Per capirci, qui siamo lontanissimi da certa elettronica hi-tech, pop e ipercinetica. Non siamo di fronte a quell'irritante stile kitsch e caricaturale che guarda all’Idm di vent’anni fa ma tradendone completamente lo spirito e l’estetica, sfociando spesso in una parodia postmoderna, buona solo per fare video da mandare su YouTube.

(27/06/2018)



  • Tracklist
  1. Cerroverb 
  2. Session Add 
  3. Rev8617 
  4. 50 Euro To Break Boost 
  5. Via Sub Mids 
  6. Soundboy Ext. 
  7. Dial 274 
  8. VLI 
  9. Flyby VFR 
  10. Muk FM 
  11. Kozmic Flush 
  12. Calimance (Delay Mix)
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