St. Vincent

MassEducation

2018 (Loma Vista) | songwriter

Avete presente “1989” di Taylor Swift interamente rielaborato in acustico da quel mattacchione di Ryan Adams? Ebbene, con “MassEducation” siamo dinanzi a un’operazione simile, con la netta differenza che Anne Clark ha fatto tutto da sola, rivisitando a distanza di un anno il suo ultimo album con la consapevolezza della cantautrice navigata, improvvisamente colta da un impeto di sottile intimismo autoriale.
Chi, come il sottoscritto, poco aveva apprezzato le eccessive laccature di un album dalle tinte forti, sintetico e fin troppo glam(our), ora potrà nettamente consolarsi con le medesime tredici canzoni totalmente stravolte in una chiave del tutto nuova. Per l'occasione, la Clark si traveste da Carole King, chiamando a sé il fidato cantante, pianista e produttore Thomas Bartlett, aka Doveman, uno che ha lavorato con Sufjan Stevens, Glen Hansard, Nico Muhly, National, Sam Amidon, Rhye, The Gloaming, e Martha Wainwright, giusto per citarne alcuni.

Un incastro perfetto, quello tra St. Vincent e Bartlett; piano e voce giacciono costantemente sul medesimo filo, oscillando tra bassi e alti, improvvise variazioni alla stregua di un musical broadwayano, pause dimesse, palesando così una profondità effettivamente poco avvertita nel lavoro originale, al di là dei testi al solito provocanti e mai banali. Anne Clark si dimostra fin dalle prime note un’interprete da Novanta, munita di un’ugola ferma e sinuosa al tempo stesso, perfettamente consapevole della propria estensione.
Esce quindi allo scoperto tutto il talento canoro della musicista di Tulsa, ed è davvero un gran bel sentire. Talvolta, i brani quasi non si riconoscono e salta fuori un’inclinazione allo stravolgimento che tanto ricorda quello della Marshall ai (bei) tempi di “The Covers Record”. Prendiamo ad esempio “Young Lover”, canzone che trae nuovo giovamento privata così com’è del suo battito e della sua originaria esplosione in salsa wave. Un riadattamento che porta alla ribalta una luce nascosta, un’intensità melodica d’altri tempi. Stesso dicasi per “Feart The Future” e “Los Ageless”, che sembrano uscite da un disco di Rickie Lee Jones. Meno eclatante è al contrario la rilettura di “Happy Birthday, Johnny”, ballad già estremamente carezzevole e scarna nella sua prima versione. Mentre la conclusiva “Hang Me”, ripulita a dovere della sua veste sintetica, acquista ulteriore spessore, fungendo da esempio perfetto di quanto constatato poc’anzi.

St. Vincent dimostra ancora una volta il proprio immenso talento, veicolandolo tra le pieghe di un’introspezione vibrante. “MassEducation” ribalta la prospettiva, così come appare ben chiaro fin dalla foto in copertina, emblematica ed estremamente indicativa circa la volontà della Clark di raccontare e raccontarsi senza gli orpelli e i trucchetti del mestiere, mettendo definitivamente a nudo il proprio spessore artistico in tutta la sua grazia.

(20/10/2018)

  • Tracklist
  1. Slow Disco 
  2. Savior
  3. Masseduction 
  4. Sugarboy
  5. Fear The Future 
  6. Smoking Section 
  7. Los Ageless 
  8. New York 
  9. Young Lover 
  10. Happy Birthday, Johnny 
  11. Pills 
  12. Hang On Me
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