Underworld & Iggy Pop

Teatime Dub Encounters

2018 (Caroline International) | techno, spoken word

Iggy Pop e gli Underworld, due nomi con pochissimo in comune. Eppure l’annuncio di una loro collaborazione non è stato poi tutta questa sorpresa. Colpa di “Trainspotting” probabilmente, che dal 1996 ci ha abituati a vedere le due nomenclature vicine vicine, in centinaia di migliaia di playlist. Per fare incontrare le due realtà c'è pero voluto "T2", per la realizzazione della cui colonna sonora - affidata da Danny Boyle proprio a Rick Smith - Iggy e gli Underworld si sono finalmente incontrati. Il materiale registrato non sarebbe finito però nella soundtrack della pellicola ma in questo Ep.

L’inizio è bello infuocato. “Bells & Circles” non fa in tempo a mostrare la sua ossatura tribale che un Bpm grasso e pulsante la gonfia come si faceva negli anni 90. Non il tipo di tappeti cui Iggy è abituato insomma, ma sulla personalità del nostro non c’è da discutere e quindi eccotelo lì a dominare la scena raccontando di quando si poteva fumare sugli aerei e quanto gli piaceva farlo. Molto riuscita anche la parte finale in cui Rick Smith alza il tasso di oscurità dei sintetizzatori e rimescola le proporzioni dei battiti per un finale caotico e agitato. Non funziona ugualmente bene la seconda portata, “Trapped”, dove a farla da padrone è un giro di synth ossessivo non esattamente originale. In “Get Your Shirt” Iggy Pop blatera che qualcuno gli ha rubato la maglietta, la rivuole indietro – come se per lui girare a petto nudo fosse mai stato un problema. Tutto intorno è un tripudio di synth 80's, battiti debitamente rallentati e sinuosi vocalizzi di coriste drogate di Kate Bush. Detta così, sembra un delirio senza capo né coda, e invece funziona alla grande e finisce con l’essere il pezzo più riuscito del mucchio.

Di Iggy abbiamo detto, il suo spoken word è carismatico e ammaliante anche quando parla di magliette rubate e equipaggi di bordo di chissà quale linea aerea che copre la tratta New York City-Washington D.C. Ma Karl Hyde è un comprimario di lusso, capace sia di piazzare ritornelli cazzuti come quello di “Bells & Circles” che di disegnare fondali fatti di echi e ululati metallici per le elucubrazioni sull’amicizia di “I’ll See Big”.
“Teatime Dub Encounters” si chiama per quel che è, un divertissement all’ora del tè registrato in comode stanze d’albergo invece che in uno studio con mixer chilometrici, ma data la personalità dei tre commensali, finisce con l’essere un lavoro di tutto rispetto contenente un paio di numeri di cui ci ricorderemo ripensando a questa calda estate del 2018.

(31/07/2018)

  • Tracklist
  1. Bells & Circles
  2. Trapped
  3. I’ll See Big
  4. Get Your Shirt


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