Unknown Mortal Orchestra

Sex & Food

2018 (Jagjaguwar) | lo-fi, soul-rock-pop

Il processo evolutivo anticipato dal precedente progetto degli Unknown Mortal Orchestra si è infine compiuto nell’album più policromo e imprevedibile della band del neozelandese Ruban Nielson. In verità a un primo ascolto “Sex And Food” non sembra molto diverso dalle simulazioni lo-fi del passato, né sorprende quella vena soul che aveva già smosso le acque di “Multi-Love”. Ciò che invece fa la differenza è una trasversalità espressiva che mette sullo stesso piano estetica e ambiguità emotiva.

C’è voglia di stupire e di mettere in gioco un campionario stilistico imprevedibile, come si evince dalla scelta di presentare al pubblico come singolo le graffianti sferzate chitarristiche alla Hendrix di “American Guilt”, una conferma della moderna attitudine di molti artisti di non concepire un album come un corpo unico dal punto di vista musicale, abbracciando la fruizione casuale e multi-languages dello streaming.
È nel titolo “Sex & Food” che sono invece racchiusi gli elementi comuni del quarto album degli Unknown Mortal Orchestra: amicizia, amore e un lieve accenno sociale e politico tengono insieme le dodici tracce, per quello che alla fine è l’album più estroverso e solare del gruppo di Auckland.

Spesso si è abusato del termine psichedelia nel tentativo di descrivere la musica di Nielson & C., ma è più opportuno ricorrere alle logiche dell’acid-rock, essendo il musicista neozelandese amante della trasfigurazione multi-stilistica, nonché sempre attento a quelle pulsioni soul che vanno da Michael Jackson (“Everyone Acts Crazy Nowadays”) a Prince (“Hunnybee”).
Sbaglia chi pensa che “Sex & Food” sia il disco del compromesso: la contaminazione soul-disco è frutto delle stesse premesse intellettuali degli Scritti Politti di Green Gartside, e allo stesso modo la band usa l’estetica della black music per originali electro-soul (“Not In Love We're Just High”, “Ministry Of Alienation”) che rimandano anche alle sensuali trasgressioni del conterraneo Connan Mockasin.

C’è infine una strana chimica che unisce tutte le anime di “Sex & Food”, qualcosa di non sempre percettibile che tiene costante il tasso di umidità e calore, lasciando a volte incendiare gli animi con eccellenti brani soul-rock che sembrano uscire da un album di Sly Stone (“Major League Chemicals”) o da un demo di Jimi Hendrix (“The Internet Of Love (That Way)”).
Ruban Nielson non sembra aver timore di mettere in gioco altre passioni e riferimenti stilistici finora sopiti, ed ecco un curioso omaggio agli Steely Dan (“Hunnybee”) e perfino un interludio folk (“Chronos Feasts On His Children”), a conferma dell’onnivora formazione musicale del nostro, cresciuto in un ambiente familiare musicalmente molto variegato, che il ragazzo di Auckland filtra attraverso una personalità post-punk che potrebbe in futuro riportare la musica della band verso lidi più oscuri e tormentati.

Nel frattempo c’è molta materia prima di elevato livello su cui discutere e dialogare nei prossimi mesi, per quello che sembra candidarsi come il miglior progetto della band dai tempi dell’esordio.

(09/04/2018)



  • Tracklist
  1. A God Called Hubris
  2. Major League Chemicals
  3. Ministry Of Alienation
  4. Hunnybee
  5. Chronos Feasts On His Children
  6. American Guilt
  7. The Internet Of Love (That Way)
  8. Everyone Acts Crazy Nowadays
  9. This Doomsday
  10. How Many Zeroes
  11. Not In Love We're Just High
  12. If You're Going To Break Yourself




Unknown Mortal Orchestra on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.