Valotihkuu

Fragile Melodies

2018 (Whitelabrecs) | ambient

Negli ultimi anni le terre sconfinate della Russia non sono state avare di piccole perle dedicate a un approccio intimista e riflessivo alla musica ambientale. Qualche anno fa, dalla Siberia, si era affatto notare Foresteppe, con le sue nostalgiche rievocazioni degli inverni siberiani vissuti nel caldo e rassicurante focolare domestico, contrapposti alla natura selvaggia di una delle regioni più inospitali del mondo. Il 2108 è la volta di Valotihkuu, nome d’arte del musicista Denis Davydov, che da vari anni contribuisce ad arricchire la semiclandestina scena sperimentale russa.

Il percorso sonoro di Valotihkuu è incentrato sulla natura e sull’equilibrio precario che l’impatto dell’uomo ha su di essa, come dimostrano i suoi precedenti lavori: “A New Beginning” (2012), "In A Garden" (2016) o “Spring And All” (2017). Melodie fragili, come dice il titolo, piccoli abbozzi elettroacustici percussivi inconsistenti come piacevole brezza; è musica che si coniuga indissolubilmente all’ambiente, riempiendolo, compenetrandosi in esso pur nella sua leggerezza e vacuità. Canzoni-giocattolo, scherzi di bambini da carillon, melodie tanto eteree da fuggir via dalla memoria, instillando però nell’ascoltatore un mood creato da campane, arpa, carillon e chitarra (magnificamente esemplificato dall'iniziale "Quiet Mist").

La musica che accompagna l’ambiente qui tende a essere tanto pervasiva da divenire quasi “profumo” di prati fioriti o di rugiada nel prato, tutto con una prospettiva infantile, da bambino che si stupisce dei particolari più apparentemente insignificanti (“Walking Through Dew Drops On The Lawn”, “Awakening Of The Forest”). La natura appare simile alle melodie proposte, fragile come non mai, assolutamente non imponente né paurosa, ma indifesa e vittima della prevaricazione umana, debole come un fiore calpestato.
C’è indubbiamente un approccio minimalista, ma questo è da mettere in secondo piano rispetto al principale obiettivo di Valotihkuu, quello di far ricordare - come in un sogno - la bellezza e la fragilità di un prato sotto un cielo stellato (“Sitting On The Grass Under The Stars”) o il vento che accarezza le cime degli alberi (“The Wind Caresses The Treetops”).

(28/06/2018)



  • Tracklist
  1. Quiet Mist
  2. Wind Chimes In June
  3. Walking Through Dew Drops On The Lawn
  4. Awakening Of The Forest
  5. Sitting On The Grass Under The Stars
  6. A Dream In A Summer Night
  7. The Wind Caresses The Treetops
  8. Dust
  9. Nocturnal Flow


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