Varg

Nordic Flora Series Pt. 5: Crush

2018 (Posh Isolation) | techno, idm, ambient

Il nuovo album di Jonas Rönnberg, meglio conosciuto come Varg, continua a tessere l’arazzo del progetto Nordic Flora. La quinta parte, intitolata “Crush”, esce questa volta in formato doppio vinile per la label danese Posh Isolation, un’etichetta che aveva pubblicato già svariati lavori del musicista svedese, compresa la seconda parte del progetto, uscita in una box di tre cassette, oltre che in digitale. La quarta parte, intitolata “Techno Music”, consiste in una cassetta Ep con sei brani inediti distribuita solo assieme al doppio vinile di “Crush”. Si tratta di un’edizione speciale in tiratura limitata a sole 100 copie.
Arrivati a questo punto, diventa chiaro lo schema di quello che, dalla terza parte in poi, sta diventando sempre più un lavoro collettivo, coordinato e diretto da Rönnberg ma capace di coinvolgere diversi artisti tra Svezia e Danimarca.
La prima parte di “Nordic Flora”, intitolata “Heroine”, era un Ep con quattro brani realizzati dal solo Varg. Il 12” mostrava già una propensione verso sonorità ambient-techno che ricordavano l’Aphex Twin di “Selected Ambient Works 85-92”.
La seconda parte, “En Ros Röd Som Blod”, spalmata su tre nastri magnetici, guardava invece al freddo ambient scandinavo richiamandosi ai primi lavori per Northern Electronics e continuando, in parte, sulla scia del noise/drone dalle asprezze techno-industrial di “Story Of K”.

“Crush” riprende la formula vincente di “Nordic Flora Series Pt.3 (Gore-Tex City)” rielaborando diverso materiale realizzato per la performance di Varg e della sua crew al Berlin Atonal 2017, dove Rönnberg aveva coordinato un ricco quanto caotico showcase. Anche qui siamo di fronte a svariate collaborazioni vecchie e nuove: Anna Melina, Vanity Productions (Alias di Christian Stadsgaard, metà dei Damien Dubrovnik e deus ex machina della Posh Isolation), Chloe Wise, Matti Bye, Christian Augustin, Henrik Söderström ed Ecco2k.
Mescolando abilmente strumentazione digitale (a detta di Rönnberg, alcuni brani stati realizzati con l’ausilio di un iPad) e analogica, Varg costruisce una sorta di diario emotivo fatto di field recording, pulsioni techno e derive (post)Idm registrate tra Stoccolma, Skellefteå, Slite, Ursviken, Visby, New York, Tokyo e Tbilisi.

Siamo di fronte a una delle uscite più ambiziose del musicista svedese, capace di riassumere i vari aspetti del progetto di quella che oggi è una sorta di "nuova elettronica nordica". Troviamo, ad esempio, le nordiche derive techno-ambient dell’ottima “Rush/Tider” che ci ricorda un po’ la Warp dei primissimi anni Novanta, ma anche sperimentazioni ritmiche hi-tech alla M.E.S.H. con “Ond_F.T.P.”. Tra queste due polarità troviamo spalmati interludi ambient come “Vanity Lights (First Crush)” e i futuristici battiti spezzati di marca Idm presenti in “U Control The Ocean (Second Crush)”.
Interessante e anche coraggiosa la scelta di inserire un lungo brano come “Archive 1 "Spit Sugar Free Red Bull into My Mouth” dove Varg collabora con l’artista e performer Chloe Wise, il pianista Matti Bye, il batterista Christian Augustin e Henrik Söderström per una suite che unisce lo spoken word della Wise con delicate atmosfere post-rock, ricordando un po’ un sound elettroacustico alla Erik Enocksson.
Altro punto forte del lavoro è “Blue Line 2 (112 Fridhemsplan)” in cui la voce di Anna Melina viene accompagnata dall’elettronica di Varg e Vanity Productions. Si tratta di una convincente rielaborazione di “Blue Line (112 Rådhuset)”, brano presente in “Nordic Flora Series Pt.3 (Gore-Tex City)”.

In sintesi, siamo di fronte a un’evoluzione del progetto che continua sui binari del doppio album precedente, che fu un punto di svolta importante per il musicista svedese. Al netto di qualche divagazione di troppo per allungare un po’ il tutto, “Crush” è un ottimo lavoro, pienamente inserito nel suo tempo e capace di costruire uno sguardo ironico verso molti cliché postmoderni (i titoli dei brani e i testi di Chloe Wise sono significativi in tal senso) ma, a differenza di certe sonorità post-Idm/accelerazioniste, qui la musica trova il suo equilibrio senza la necessità di eccedere e di “farlo strano”, tanto per dimostrare chissà quale velleità controculturale alla moda.
Qui, per fortuna, c’è anche del sentimento e la capacità di rielaborare un "pathos" del contemporaneo, delle sue tecnologie e delle sue connessioni globali senza soccombere ad esse ma cavalcandole come si fa con le tigri, ricordando sempre che il futuro non è già stato scritto e che a breve le cose potrebbero cambiare radicalmente.

(03/07/2018)



  • Tracklist
  1. Music For Breakups 
  2. Rush/Tinder 
  3. Vanity Lights (First Crush) 
  4. (+46) Placing My IPhone X Facing Up To See When U Answer My Texts 
  5. Stonewall Poem 
  6. U Control The Ocean (Second Crush) 
  7. OND_F.T.P. 
  8. Love Economy/Anti Police Music 
  9. Archive 1 "Spit Sugar Free Red Bull Into My Mouth" 
  10. Blue Line 2 (112 Fridhemsplan) 
  11. Rush/Wickr 
  12. Archive 2 "Dm Excerpts Between @skaeliptom & @chloewise_” 
  13. 5 Stars & Vanity Lights 
  14. Final Crush (For 940524)
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