Zu93

Mirror Emperor

2018 (House Of Mythology) | neofolk, post-rock

Tutti indossiamo diversi volti, diverse maschere, e tutte ci verranno sottratte. Siamo nati liberi e siamo caduti attraverso lo Specchio in un NonMondo, un Impero Speculare [...] sotto l'Imperatore dello Specchio, e vi sono MOLTE Cattive Lune Crescenti. Al sipario finale c’è scarsità di applausi.
(David Tibet)

In un certo senso si potrebbe definire un matrimonio combinato, quello tra David Tibet e la formazione allargata degli Zu: altri progetti a essi collaterali hanno trovato la loro nuova casa con l’etichetta House Of Mythology, piccola rete di interscambio artistico che ha prodotto sia Hypnopazuzu che la svolta ritualistica di “Jhator”, oltre al side-project Laniakea di Massimo Pupillo e Daniel O’Sullivan (Ulver).

Anche se da cinque anni manca un’opera d’ampio respiro a nome Current 93 – ultimo l’ambizioso “I Am The Last Of All The Field That Fell” – è facile accorgersi di come ogni lavoro partecipato da Tibet non possa evitare di essere inghiottito dal suo tormentato universo poetico, carico di simbologie e visioni mistiche estratte da un tempo storico circolare e richiuso su se stesso. L’Apocalisse a lungo profetizzata, dipanata attraverso testi magmatici e sembianti musicali in costante metamorfosi, si esprime oggi nella figura gotica e decadente del Mirror Emperor che, abbinato all’incedere ieratico del fondale sonoro, fa pensare al parto di un sogno in bianco e nero di Jean Cocteau. 

Passed blind face by the side
The Mirror Emperor
Following like sinistral flowers
Burning like BloodEyes
Marching in the midst of mist
And swinging around hurtling visions
Of the dream to end all fires
Forming great final oceans
Lined with the horizons like forests

Vani, al solito, i tentativi di ricucitura semantica una volta calati nel dedalo di un poema musicale nel quale ogni movimento somiglia realmente a una stanza, uno luogo atto alla contemplazione del Sé e di un desolato paesaggio in rovina – la stessa della capitale del più famoso impero della storia, Roma, avvolta in un gravoso silenzio che secoli dopo serpeggia ancora nelle sue aule del potere.
L’impronta in assoluto più evidente nel sound atmosferico è quella dell’illustre membro aggiunto Stefano Pilia (qui anche in veste di produttore), che trova il modo di coniugare gli arpeggi, loop e feedback compendiati nel suo “Blind Sun” con il diafano post-rock di Rustin Man e l’ascetica essenzialità di “Of Ruine Or Some Blazing Starre”, tra gli album più iconici degli anni 90 con Michael Cashmore.

Il denso componimento di Tibet è recitato perlopiù sommessamente, raggiungendo vette climatiche in prossimità di intermezzi da camera scuri e drammatici (Luca Tilli, Andrea Serrapiglio, Sara D’Uva) e nel sofferto epilogo “Awake (Mirror) Emperor”, grido straziato di una "malinconia cosmica" [1] condotta all’estremo, tra corde e percussioni tonali vibrate da un vento d’Oriente e poi estinte in una notte dell’anima senza ristoro. Beneficiando del contrasto col relativo understatement che lo precede, giungiamo così a un sipario invero magistrale, inaspettatamente fedele alla miglior tradizione del collettivo neofolk inglese.

Nella figura tragica del Mirror Emperor riecheggia quella di Maldoror, angelo del male in lotta con Dio, la cui esistenza è confermata dalla sua stessa negazione. Dalle macerie che hanno visto nascere la furia avant-jazz degli Zu si leva ora un canto disperato che ci è dato di decodificare soltanto con un sentire profondo, tra le pieghe nascoste di una profezia declamata incessantemente di là dal confine della ragione.
… “mais, ce n’est qu’une hallucination, et la raison ne tarde pas à reprendre son empire”. [2]


[1] Tra le ispirazioni ricorrenti di David Tibet vi è la filosofia nichilista del romanziere Thomas Ligotti, autore tra gli altri del saggio “La cospirazione contro la razza umana” (Il Saggiatore, 2016)
[2] Isidore Lautréamont Ducasse, Les chants de Maldoror, II

(06/07/2018)

  • Tracklist
  1. The Coming Of The Mirror Emperor
  2. Confirm The Mirror Emperor
  3. Enters The Mirror Emperor
  4. To The Mirror Emperor
  5. The Heart Of The Mirror Emperor
  6. The Teeth Of The Mirror Emperor
  7. (The Absence Of The Mirror Emperor)
  8. Before The Mirror Emperor
  9. To Meet The Mirror Emperor
  10. (The Mirror Emperor Is Absent)
  11. The Imp Trip Of The Mirror Emperor
  12. Awake (Mirror) Emperor




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