Colle Der Fomento

Adversus

2018 (TAK Production) | hip hop

Né per stile, né per fama, né denaro.

La maschera sulla copertina di “Adversus” - nuovo disco dei Colle Der Fomento - appartiene alla tradizione guerriera giapponese e si chiama Mempo, proprio come la canzone in chiusura. Frontalmente appare la minacciosa ferocia, ma sul retro la troviamo spezzata: a fine ascolto il riparo si è frantumato mostrandoci tanti aspetti dei suoi protagonisti. Partiamo allora dall'inizio, da un fischio degno di un film di Sergio Leone...
Dopo "Anima e ghiaccio" sono seguiti undici anni di silenzio discografico, ma tra progetti paralleli, collaborazioni e live, i romani si sono mossi parecchio. Tante cose cambiate nel tragitto: tra social e digital store, i rapper ora muovono numeri e cifre prima impensabili, vivendo un'esposizione mai vista prima in Italia. Danno e Deep Masito rispondono marchiando ancora a fuoco la scena hip-hop italiana - di cui sono tra gli esponenti più illustri - con un disco hardcore, old school, fuori dal tempo e dalle mode, eppure attuale e moderno. Un lavoro di pura sostanza, scritto negli ultimi cinque anni, in cui gli autori si raccontano e fanno i conti con loro stessi. "La storia di una lunga guerra" che inaugura "Adversus" è una guerra personale ("C’è un nemico che spara se non spari tu per primo/ C’è un nemico nel riflesso dello specchio ogni mattino"), ispirata dall'ex-poeta del Trullo Er Pinto. Si mettono subito le cose in chiaro:

Questa è la storia di una lunga guerra
storia della vita mia
prima di finire sottoterra prima che il tempo voli via
sto nella trincea ad aspettare il mio nemico quando arriverà

Poi parte potente la base di Dj Craim, produttore impeccabile della quasi totalità delle tracce, a differenza di "Anima e ghiaccio", dove ad ogni brano corrispondeva un producer diverso. Tale aspetto conferisce ad "Adversus" coesione, creando un lungo viaggio serrato condotto dagli scambi e dalle spinte di Danno e Deep Masito. Un lavoro sui testi spesso frutto d'una stimolante competizione capace di portare i flow a livelli siderali: dall'ostinato e contrario di eco deadreiano in "Penso diverso", allo “Stornello dell'estate” di Gabriella Ferri come spunto per "Nostargia" (prodotta da Bassi Maestro), i Colle Der Fomento ci ricordano come sia possibile avere un background che va dal Wu Tang Clan alla tradizione cantautoriale tricolore.

"Adversus" non fa quasi mai i nomi, ma dice tutto e lo fa con la maturità tipica dei sopravvissuti. E' un disco di resistenza ("Eppure Sono Qui"), nonostante gli anni abbiamo lasciato il un conto delle vittime: eppure c'è ancora forza per le staffilate, come "Penso Diverso" e "Nulla Virtus" dimostrano.

Esse come me manco se me copiate
si me paghi bene senno state bene ndo state
rime che so cortellate
sputo la mia rima e tiro dalla brace
esse come voi manco se me pagate

"Adversus" è un termine latino con svariati significati e ogni accezione calca la missione del disco e del brano omonimo, una rinnovata e sentita dichiarazione d'intenti:

- posto davanti, volto di fronte: ovvero i Colle Der Fomento, alfieri e massimi esponenti della scena hip-hop romana e italiana;
- contrapposto, opposto: andare dall'altra parte, oltre le mode e gli obblighi commerciali, sempre rifiutati da chi ha messo davanti libertà artistica, impegno e indipendenza assoluta;
-ostile, odioso: come le loro rime, dei morsi di serpente ancora carichi di veleno.

Nel grande ritorno incontriamo un altro nome storico, Kaos One: sua la firma nella scatenata "Sergio Leone" (già apparsa come singolo nel 2013) e in una delle vette poetiche del disco, "Miglia e promesse": "Vedremo mai la fine o l’ inizio di qualcosa? Avremo nella mano la sua spina o la rosa?".
Protagonista di "Adversus" è la consapevolezza, l'interrogarsi sul proprio ruolo. Roma è sullo sfondo, non ci sono più i rap-slogan del passato e ad accompagnare i Colle Der Fomento in quest'analisi torna Sergio Leone insieme al suo "Noodles" di “C'era una volta in America”. "Che hai fatto in tutti questi anni, Noodles?": la celebre domanda fatta da "Fat" Moe al personaggio interpretato da De Niro ora i rapper la pongono a loro stessi e la risposta è andare avanti, perché come ribadiscono nella bellissima "Polvere", con Roy Paci ai fiati, non è importante l'esito della battaglia, ma combattere e basta tenendosi stretti le propria storia: 

Sto ancora in quel cortile nell’83
ma non ti trovo e se ti cerco non trovo neanche me
ma ogni notte ci riprovo di nuovo
perché so che niente è per sempre
neanche la morte

Superato il legittimo entusiasmo che ha abbracciato l'atteso ritorno, ascolto dopo ascolto, "Adversus" si conferma uno dei dischi italiani più belli e importanti usciti in questi anni, a prescindere dal genere. La guerra sarà ancora lontana dall'epilogo, ma sappiamo già chi sono i vincitori.

(22/12/2018)

  • Tracklist
  1. Storia di una lunga guerra 
  2. Eppure sono qui 
  3. Nulla Virtus 
  4. Noodles
  5. Lettere d'Argento
  6. Adversus 
  7. Penso diverso
  8. Sergio Leone
  9. Cuore più cervello
  10. Nostargia
  11. Miglia e promesse
  12. Musica e fumo (Re-Edit)
  13. Polvere
  14. Mempo 


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