AA.VV.

The Other Face Of Evil

2019 (EK Product) | electro-industrial, neofolk

Dopo il sontuoso tributo ai Death SS messo in piedi lo scorso anno dalla Black Widow Records, un’altra label italiana fa uscire questa curiosa compilation che prende completamente le distanze dalle radici musicali della storica band tricolore. Dodici tracce, dodici diverse interpretazioni in chiave electro-industrial ma anche neofolk di alcuni dei grandi classici del repertorio di Steve Sylvester e soci. Lo stesso leader dei Death SS ha seguito di pari passo l’evolversi del lavoro, ideando persino l’artwork che campeggia sul bel digipack nero in cui è contenuto il cd.
Dopotutto la band in passato non ha mai nascosto un certo amore per questo tipo di sonorità, basti pensare alle contaminazioni elettroniche presenti in “Panic” o alla cover di “Hermaphrodita” dei Limbo (importante realtà esoteric-darkwave italiana) rielaborata dai nostri proprio nel lontano 1999.

Gli Helalyn Flowers scoprono subito le carte con l’interessante “Let The Sabbath Begin”, una rilettura in chiave industrial che presto si trasforma in un assalto frontale a tratti devastante, con la voce femminile di Noemi che ben si incastra nel tessuto sintetico del brano. Anch’essi provenienti dall’area romana, i Nydhog propongono una sorta di neo-Ebm fortemente contaminata con la trance: la loro versione di “Heavy Demons” è il classico martello perfetto per il dancefloor, una cover sorprendente, in cui è presente persino un sample estratto da un altro pezzo dei Death SS, “Baphomet”.
Non ha certo bisogno di presentazioni il progetto synth-pop TourdeForce, tra i fiori all’occhiello della contemporanea scena new wave italiana. “Panic” non perde affatto la sua carica oscura, anzi la recupera sotto nuove forme, centrando il bersaglio attraverso un mood che sembra provenire direttamente dagli anni Ottanta.

Scorrendo la playlist, le sonorità proposte si avvicendano senza soluzione di continuità: i Vostok ci offrono una versione intima e vagamente tribale di “Baphomet”, quasi un tributo a lume di candela. Molto elegante.
Un altro nome di punta presente nel disco è quello di Bad Sector, qui capace di destrutturare completamente un pezzo già sperimentale di suo come “Abnormal” trasformandolo in un incubo (industriale) a occhi aperti. L’apporto dei Die Schwarzen Geister (discreta la loro “Dionysus”) e di Imjudas (“Zombie”) spazia dal synth-pop più classico ad alcune suggestioni mansoniane, con quest’ultimo pezzo che guarda persino al Gary Numan più audace.
I The Magik Way puntano sul folk rituale, “Baron Samedi” sembra infatti il preludio a un sabba al chiaro di luna, l’ennesimo stravolgimento di un brano tra i più belli mai scritti dai Death SS. Ma ben vengano queste cover così lontane dalla loro fonte di origine, altrimenti “The Other Face Of Evil” sarebbe stato un tributo poco diversificato- come spesso capita di ascoltare in questi ambiti. L’idea messa sul piatto è quindi da elogiare, alla luce di una rivoluzione che mai tradisce lo spirito nero e occulto della band di riferimento.

Le ultime quattro tracce dell’album confermano quanto detto: i toscani Selene Riot (“Where Have You Gone?”) rispolverano il beat lasciando però un ricordo meno positivo rispetto agli altri colleghi, mentre scaliamo qualche posizione con la disco music laccata dei Die Farben Affaire, anch’essi alle prese con l’ennesima rivisitazione estremamente personale di un pezzo targato Death SS (la recente “Madness Of Love”).
La pietra lunare (ancora folk con “Another Life” che diventa “Un’altra vita”) e il gothic dei Beata Beatrix (“Kings Of Evil”) chiudono il cerchio senza grandi scossoni ma ribadendo la peculiarità di un prodotto complessivamente riuscito, frutto dell’ennesimo sforzo messo in campo da EK Product, label campana tra le più attive in ambito industrial ed Ebm (e con un roster internazionale di tutto rispetto).
Quando le cover hanno un senso.

(10/02/2019)

  • Tracklist
  1. Helalyn Flowers - Let The Sabbath Begin 
  2. Nydhog - Heavy Demons 
  3. TourdeForce - Panic
  4. Vostok - Baphomet 
  5. Bad Sector - Abnormal 
  6. Die Schwarzen Geister - Dionysus 
  7. IMJUDAS - Zombie 
  8. The Magik Way - Baron Samedi 
  9. Selene Riot - Where Have You Gone? 
  10. Die Farben Affäre - Madness of Love
  11. Lead Vocals – Roberta Usardi
  12. La Pietra Lunare - Un'Altra Vita
  13. Adapted By (Text) – Gianni Caldararo
  14. Beata Beatrix - Kings Of Evil
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