Agent Side Grinder

A/X

2019 (Progress Productions) | post punk, synth-pop, industrial

L’attesa per il nuovo album degli svedesi Agent Side Grinder era grande. Dopo l’ottimo “Alkimia” del 2015, una delle migliori uscite dell’anno nel suo genere, il nuovo lavoro dimostra come la band non abbia perso smalto e voglia di mettersi in gioco. “A/X” arriva dopo un cambio di formazione importante. Partiti Henrik Sunbring, Thobias Eidevald e il frontman Kristoffer Grip (il quale compare ancora nei crediti dei testi di "A/X"), i Nostri sono ora un trio. Ai veterani Peter Fristedt e Johan Lange si è aggiunto il nuovo cantante Emanuel Åström.
Nonostante l’avvicendamento, gli Agent Side Grinder si dimostrano sempre capaci di spaziare in maniera originale tra post-punk, synth e derive industrial, grazie all'ottima capacità di cura dei dettagli e alla grande attenzione nel costruire brani efficaci con melodie dal forte appeal.

L’apertura con “In From The Cold” mette bene in chiaro come i nuovi Agent Side Grinder vogliano proseguire musicalmente sulla via tracciata da “Alkimia”, ma con la voce di Åström a segnare un cambio di passo considerevole rispetto al particolare timbro di Grip. La traccia era già apparsa sul lato B del sette pollici pubblicato il 27 aprile 2018, nella primissima uscita nella nuova formazione a tre. Sempre sul sette pollici, sul lato A, era uscita anche l’acida e sintetica “Doppelgänger”, che costituiva una sorta d’ideale trait d'union con l’album precedente.
In generale, in “A/X” si accentuano le componenti più oscure e si spinge l’acceleratore su un’elettronica che oscilla tra il cupo retrogusto industrial di “Decompression” e brani perfetti per il dancefloor come, ad esempio, l'adrenalinica “Allisin Sane (No.2)”.

Nella prima parte dell’album spicca soprattutto la magnifica “Stripdown”, hit distribuita in anteprima su memory stick nel novembre 2018. Si tratta di un brano molto coinvolgente, capace di rievocare il synth-pop dei più ispirati Depeche Mode anni Ottanta; il brano si avvale anche del caldo suono del sax, suonato per l’occasione da Gustav Bendt (sassofonista dei Club Killers) che qui ben si sposa con l’elettronica della band, costruita sempre attorno a sintetizzatori, percussioni metalliche e attrezzature analogiche varie.

Nella seconda parte del lavoro emergono, oltre la già citata “Doppelgänger”, la convincente “The Great Collapse” e “Inner Noise”. Quest’ultima, in particolare, è una traccia di grande impatto emotivo che fa perdonare le frivole divagazioni a base di vocoder messe in scena in “MM/CM”. Pregevole anche il finale con “Wounded Star”, che vede come ospite l’artista di origine danese-canadese, ora residente a Berlino, Sally Dige. La voce avvolgente della cantante ben si sposa con l’elettronica della band, perfettamente a suo agio con certe atmosfere eteree ed evanescenti di marca darkwave.

“A/X”, in sintesi, è un altro importante tassello del gruppo svedese che, pur mettendo molta carne al fuoco, riesce a rinnovarsi mantenendo un sound riconoscibile e maturo, non perdendo l’occasione di sfornare diverse hit che colpiscono il segno. Sempre capaci di rimettersi in gioco e di sperimentare nuove strade, gli Agent Side Grinder convincono anche questa volta.

(29/04/2019)



  • Tracklist
  1. In From The Cold
  2. Decompression
  3. Stripdown
  4. Allisin Sane (No.2)
  5. Doppelgänger
  6. The Great Collapse
  7. MM/CM
  8. Inner Noises
  9. Wounded Star (feat. Sally Dige)






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