Ana´s

Darkness At Play

2019 (Virgin) | art-chamber-soul, songwriter

"Darkness At Play", un titolo che se non evoca direttamente immagini minacciose per lo meno preannuncia di nebulose caratteriali e umori imbronciati - proprio come il volto vagamente preoccupato di quel bimbo raffigurato nella foto di copertina. Eppure, a perdersi davvero tra i quaranta minuti di musica di questo prezioso album di debutto, viene da domandarsi se - talvolta - le parole darkness e play non vengano piuttosto impiegate con alternanza antitetica. Del resto, la musica della songwriter franco-senegalese Anaïs parla istintivamente un linguaggio capace di sondare le più imperscrutabili sottigliezze dell'animo umano - una limpida e inquisitiva necessità comunicativa che avevamo già sondato pochi mesi fa sull'altrettanto emozionante Ep "Before Zero".

Dalle parole ai suoni il passo è stato breve; "Darkness At Play" è un disco di luci e ombre, capace di racchiudere tutto il pathos del moderno soul alternativo con soffusi arrangiamenti da camera. La sapiente mano di Om'Mas Keith (già al lavoro con Frank Ocean ed Erykah Badu) aiuta a creare un prezioso mélange di suoni acustici ed elettronici, assemblando arpe e chitarre a giri di sintetizzatori, e percussioni di legno a sample e sottili beat digitali. Sulle prime l'impasto sonoro scorre talmente organico che manco ci si fa caso, ma è proprio grazie a queste mini-accortezze che il disco si rivela ascolto dopo ascolto tramite una sequela di momenti topici - e nel mentre la pungente voce di Anaïs ha tutto il tempo per librarvisi sopra con dolce malinconia, tessendo un ricco canzoniere art-soul di brani dalla scrittura curata e dalle ricche atmosfere evanescenti. Le sue liriche, poi, si leggono quasi come poesie, pur mantenedo un colloquiale spirito dall'impatto immediato.

Quando il sole si riflette sulle pietre bianche il riverbero è quasi accecante; la dolce apertura acustica di "Sunflower" fa pensare a Corinne Bailey Rae, mentre l'altro motivo floreale di "100 Flowers" potrebbe quasi essere una canzone country per via di quella semplice linea melodica a evocare paesaggi campestri. Tra un tocco di chitarra che si avvicina alla bossa nova e ricami di arpa sintetica, "Babel" indugia su uno svolgimento peculiare, mentre l'umbratile sondaggio dell'animo umano di "Feelings" viene accompagnato da calde tastiere chill e una sgranata produzione in lo-fi.
E quando il cielo si annuvola, arrivano gli onirici cori world alla Dead Can Dance di "Count To Five", o l'umbratile melanconia di "Paper Wings". Menzione di riguardo per la sottile ma coinvolgente ossatura ritmica del singolo "Woman", brano per il quale è stato pure girato il bellissimo videoclip diretto da Ana Sting che trovate qui a destra.

Impossibile non pensare ai canti del profondo Sud e a Nina Simone (quest'ultima già apertamente omaggiata da Anaïs con un suggestivo vecchio singolo). Impossibile, quindi, non pensare anche all'estetica degli ultimi lavori di Solange, di Jamila Woods e di Blood Orange, forse i tre artisti al momento più noti e celebrati di questa quieta rinascita del soul d'autore. Per quanto ancora criminalmente sotto i radar rispetto alle sue vere potenzialità, Anaïs s'inserisce con grazia in questa sorta di non-scena dove musica e arte si fondono in continuazione - non a caso "Darkness At Play" è stato presentato all'uscita tramite un ascolto in streaming su YouTube mentre l'autrice disponeva girasoli sul pavimento bianco di una galleria. Ma lo spaccato di vita un po' fuori dai soliti giri dell'industria aiuta Anaïs a mantenere una personalità artistica ben distinta, e ce lo dimostra senza mezzi termini con la sferzata finale: "Never Been Home", oltre sei minuti di pianoforte liquido e vellutato, spettrali echi in lontananza, uno sparuto violoncello e un testo che apre il cuore all'insicurezza per trasformarla in catartica maturità emotiva.
Tutto, ma proprio tutto quello che c'è da sapere sull'art-soul di quest'inizio 2019.

(01/02/2019)



  • Tracklist
  1. Sunflower
  2. Oh, Man
  3. Count To Five
  4. Feelings
  5. Philip's Interlude
  6. Paper Wings
  7. Babel
  8. River
  9. Woman
  10. Same Mistakes
  11. Kwasi's Reprise
  12. 100 Flowers
  13. Never Been Home


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