Brian Jonestown Massacre

Brian Jonestown Massacre

2019 (A Recordings) | psych-pop-rock

E’ sempre più difficile tenere conto delle produzioni di Anton Newcombe, ormai rinchiusosi nel suo studio berlinese e completamente soggiogato da un gusto retrò-psichedelico che ha smarrito sapidità e freschezza. Nel frattempo vede la luce il nuovo album self-titled dei Brian Jonestown Massacre, inizialmente programmato per il 2018 come compendio di “Something Else”.  

Già dalle prime note di “Drained” appare chiaro come per i Brian Jonestown Massacre il termine psichedelico si sia ridotto a un inutile e fastidioso uso di riverberi e accordi da jam session che non raggiungono mai un climax (“My Mind Is Filled With Stuff”).
La classe e l’affiatamento con i musicisti della band (sono infatti reduci da un tour trionfale) spesso sopperiscono alla mancanza di idee di alcune tracce decisamente deludenti e monotone (“A Word”, “We Never Had A Chance”).

Non manca qualche raro barlume di luce: l’intensa “Tombes Oubliées”, nella quale per un attimo s’incontrano Velvet Underground e My Bloody Valentine, e il vertiginoso intreccio di batteria e chitarre dell’incandescente “Remember Me This”.
Il precedente album “Something Else” poteva vantare almeno un trittico di felici e rimarchevoli intuizioni (“Hold That Though”, “Animal Wisdom” e “Who Dreams Of Cats?”); il nuovo “Brian Jonestown Massacre” scivola purtroppo senza lasciare traccia nella memoria.
Che poi siano finora rimasti fuori dall’analisi due brani dai titoli che in questa raccolta finiscono per essere molto simbolici (“Too Sad To Tell You”, ovvero troppo triste per dirtelo, e “What Can I Say?”, cosa posso dire?) è solo l’ennesimo segnale di uno sbandamento creativo che dopo 25 anni di carriera era prevedibile, ma anche evitabile. Provo fatica, infatti, a trovare una qualsiasi giustificazione per una canzone tanto insulsa quanto ridicola come “What Can I Say”.
Solo per fan incalliti.

(08/04/2019)



  • Tracklist
  1. Drained
  2. Tombes Oubliées
  3. My Mind Is Filled With Stuff
  4. Cannot Be Saved
  5. A Word
  6. We Never Had A Chance
  7. Too Sad To Tell You
  8. Remember Me This
  9. What Can I Say




Brian Jonestown Massacre su OndaRock
Recensioni

BRIAN JONESTOWN MASSACRE

Something Else

(2018 - A Recordings)
Un'iniezione d'energia per la band di Newcombe, alla ricerca costante della primigenia formula psych-rock ..

BRIAN JONESTOWN MASSACRE

Don't Get Lost

(2017 - A Recordings)
Settanta minuti di euforia stilistica per Anton Newcombe e compagni

BRIAN JONESTOWN MASSACRE

Third World Pyramid

(2016 - A Recordings)
Nuova linfa sonora per la band di A. Newcombe

BRIAN JONESTOWN MASSACRE

Musique de film imaginé

(2015 - a Records)
Asia Argento e Soko coinvolti nell'inatteso album di library-music di Newcombe

BRIAN JONESTOWN MASSACRE

Revelation

(2014 - A Recording)
Il nuovo capitolo della band psych-rock capitanata da Anton Newcombe

BRIAN JONESTOWN MASSACRE

Aufheben

(2012 - A Records)
Il nuovo capitolo della band californiana, tra anarchia e rimandi illustri

BRIAN JONESTOWN MASSACRE

The Singles Collection 1992-2011

(2011 - A Records)
Una doppia antologia di singoli compendia il percorso di Anton Newcombe

BRIAN JONESTOWN MASSACRE

Who Killed Sgt. Pepper?

(2010 - A Records)
Il nuovo album della formazione psichedelica guidata da Anton Newcombe

BRIAN JONESTOWN MASSACRE

My Bloody Underground

(2008 - A Records)
L'ennesimo capitolo della saga di Anton Newcomb

News
Brian Jonestown Massacre on web



Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.