Cactus Blossoms

Easy Way

2019 (Walkie Talkie) | folk-pop

Da buon intenditore e appassionato di musica, David Lynch ha disseminato in “Twin Peaks” una serie di interessanti cameo. Moby, Eddie Vedder, Sharon Van Etten, Trent Reznor sono i primi nomi che vengono in mente, ma senza dubbio una delle presenze più suggestive resta quella del duo di Minneapolis: Cactus Blossoms. Difficile dimenticare la presenza di Page Burkum e Jack Torrey mentre scorrono i titoli di coda del terzo episodio della terza stagione del serial tv. Lo stile retrò dei due fratelli di Minneapolis, infatti, ben si addice all’affascinante macchina del tempo imbastita da Lynch.

Pubblicato a tre anni di distanza dal secondo album, “Easy Way” è un disco il cui fascino si regge su un filo sottile, quasi invisibile, in parte grazie all’avvenente malinconia che evoca il delizioso intreccio armonico delle due voci in stile Everly Brothers. Ma è anche merito dell’abilità dei Cactus Blossoms nel saper intingere le loro piacevoli canzoncine in chiave country nei meandri del pop anni 60 e del rhythm and blues.
Nel frattempo Page e Jack, fratelli nonostante abbiano un cognome diverso, hanno aperto le porte a un altro membro della famiglia, Tyler Burkum, ma è la presenza di Dan Auerbach come autore di ben due brani la novità che più di altre stuzzica la curiosità, anche se non va sottovalutata la presenza del musicista jazz Michael Lewis alla tromba.

Nel rispetto della miglior tradizione della popular music americana, i testi parlano di amori, tradimenti, difficoltà economiche quotidiane, senza dimenticare le nuove consuetudini create dalla tecnologia, senza però sacrificare il tono vintage degli arrangiamenti. E’ Roy Orbison il primo riferimento mnemonico, piacevolmente evocato dal country-pop con tanto di pedal steel di “See It Through”, dallo sbarazzino beat di “I’m Calling You”, nonché dall’abilmente ruffiana “Got A Lotta Love”, un brano firmato da Auerbach su un morbido ritmo pulsante e un delizioso e ipnotico refrain.
La perfetta sintonia tra le due voci è apprezzabile in modo particolare nel folk-pop alla Fionn Reagan di “Desperado” e nelle ariose e sognanti tenerezze della title track. Inoltre Page e Jack dimostrano di saper gestire la loro duttilità vocale azzardando un brioso rock’n’roll condito da sapienti note di sax (“Please Don’t Call Me Crazy”) e una più ambiziosa ballata country alla Johnny Cash, dai contorni strumentali molto raffinati e suggestivi (“I Am The Road”).

L’immaginario dei Cactus Blossoms è lo stesso dal quale Byrds ed Eagles estrassero le loro intuizioni migliori, solo che la band di Minneapolis preferisce contaminarsi nelle acque più limpide del pop e dell’r&b, piuttosto che nelle difficoltose ostentazioni del country-rock. Infatti “Downtown” è la canzone che Tom Petty non ha mai avuto il coraggio di scrivere neanche quando si avvicinò maggiormente alle radici, e allo stesso modo l’edulcorato blues di “Boomerang” più che alle moderne velleità dell’alternative country rimanda al pop dei dimenticati Stealers Wheel (le similitudini con la loro “Late Again” sono intense). Ovviamente ci sono anche i Beatles nel campionario dei riferimenti, anche se sono spesso camuffati dietro nebulose armonie country (“Blue As The Ocean”).

Con una tale dichiarazione d’intenti, l’evidente talento vocale, e un raffinato target compositivo, diventa difficile non innamorarsi di un album come “Easy Way”. La nostalgia per il passato non è mai stata cosi dolce e inoffensiva.

(27/03/2019)



  • Tracklist
  1. Desperado
  2. I’m Calling You
  3. Please Don’t Call Me Crazy
  4. Got A Lotta Love
  5. Easy Way
  6. Downtown
  7. Boomerang
  8. See It Through
  9. I Am The Road
  10. Blue As The Ocean  




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