Claypool Lennon Delirium

South Of Reality

2019 (Ato) | psych-rock

L’incontro avvenuto nel 2016 tra il bassista dei Primus Les Claypool e Sean Lennon ha messo in crisi le aspettative dei fan dei due musicisti. Quali fossero le ragioni di questo strano incrocio stilistico non era ben chiaro. Tuttavia, con l’arrivo di un nuovo capitolo a nome Claypool Lennon Delirium, è evidente che quello che molti hanno considerato un’estemporanea dei due artisti sia qualcosa di ben più radicato.

Il ritorno dei Primus con il gradevole concept-album “The Desaturating Seven” non ha quindi scalfito il gemellaggio creativo, anzi, per molti versi il nuovo disco della strana coppia, “South Of Reality”, appare ben più solido del precedente “Monolith Of Phobos”. In verità, a molti era sfuggito un elemento utile per comprendere la svolta stilistica di Sean Lennon, ovvero quel singolare progetto a nome “The Ghost Of A Saber Tooth Tiger”, con il quale ha volto lo sguardo all’ingombrante passato, superando il gap di essere figlio d’arte e abbracciando senza remore la cultura beat degli anni 60 e 70. Il tour di Sean e la sua band come opening-act di Les Claypool ha dato il via a una collaborazione che ha determinato la svolta definitiva per Lennon, consolidando la rinata passione per la musica psichedelica.
Il background di Les ha offerto una chiave di lettura più moderna, che ha permesso al comune progetto dai contorni retrò, di percorrere strade quantomeno poco prevedibili. L’ottica acid-rock alla Flaming Lips/Primus, unita a un sapiente uso del surrealismo beatlesiano e all’epicità essenziale dei primi Pink Floyd, ha così puntellato i margini dell’architettura sonora di “South Of Reality”, evitando perlopiù quelle derive filosofico-mistiche che spesso hanno fatto vacillare progetti affini.

Questa volta Sean e Les fanno tesoro del diverso background musicale, non tanto per cercare punti di contatto e d’unione ma al contrario per rendere piacevolmente stridente l’incontro delle due diverse personalità. Le tracce sono sempre in bilico tra riff veloci e melodie complesse, canzoni agrodolci che tengono alta l’attenzione anche quando tutto sembra abbastanza innocuo e prevedibile. Ci sono attimi in cui la vena beatlesiana di Sean Lennon sembra straripare, ma il tocco possente ed energico di Les Claypool non lascia tregua, emulando a volte sia certe stranezze di Jimi Hendrix che le velleità rock di Frank Zappa con i Mothers Of Invention.

Spetta all’iniziale “Little Fishes” ribadire musicalmente quanto detto poc’anzi, prima che i due protagonisti si cimentino con intelligenti variazioni sul tema, indugiando sia sul versante più melodico post-Beatles con l’innocente leggerezza epica alla “Sgt Pepper’s…” di “Blood And Rockets”, sia sulle fughe funk-rock alla Primus che stravolgono la title track. Il collante lirico e armonico resta però il buon Syd Barrett, la cui ombra lunga si stende almeno in un paio di casi con risultati originali e interessanti: è il caso di “Boriska”, un’accattivante ballata dai tratti lisergici e confinante con il progressive-rock più classico, o dell’ancor più complessa ed elaborata “Amethyst Realm”, che rimanda a tratti ai King Gizzard And The Lizard Wizard di album come “Polygondwanaland” o “Murder Of The Universe”.

Piccole imperfezioni, la voce in alcuni casi non del tutto adeguata di Les, qualche pasticcio compositivo (“Toady Man’s Hour”, “Like Fleas”) non inficiano l’insieme. Quel che dopotutto rende gradevole e stimolante “South Of Reality” è l’abilità dei due protagonisti di non prendersi troppo sul serio, come quando Les Claypool sfodera uno dei suoi mitici giri di basso per poi sciorinare un riff che ricorda “Taxman” dei Fab Four. Anche Sean si diverte con il citazionismo, gettando a casaccio misticismo orientale, assonanze etniche multiformi e gigionerie psych-folk nel piacevole calderone di “Cricket Chronicles Revisited”, assecondando così il ruolo primario della musica come intelligente forma d’evasione e di antidoto alla banalità.

C’è molto con cui dilettarsi nel nuovo album dei Claypool Lennon Delirium, ma guai a cercare significati reconditi o simbolismi metafisici: “South Of Reality” è il perfetto archetipo della moderna freak-generation.

(14/03/2019)



  • Tracklist
  1. Little Fishes
  2. Blood And Rockets: Movement I, Saga Of Jack Parsons - Movement II, Too The Moon
  3. South Of Reality
  4. Boriska
  5. Easily Charmed By Fools
  6. Amethyst Realm
  7. Toady Man's Hour
  8. Cricket Chronicles Revisited: Part I, Ask Your Doctor - Part II, Psyde Effects
  9. Like Fleas




Claypool Lennon Delirium su OndaRock
Recensioni

CLAYPOOL LENNON DELIRIUM

Monolith Of Phobos

(2016 - ATO Records)
Il delirio su disco del figlio di John Lennon con il leader dei Primus

News
Claypool Lennon Delirium on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.