Drahla

Useless Coordinates

2019 (Captured Tracks) | post-punk, art punk

“Useless Coordinates”: per i Drahla lo sono senz’altro quelle geografiche, la cui provenienza dallo Yorkshire, per farsi un’idea del loro blend sonico, è riduttiva e fuorviante. Sicuramente l’influenza della loro città, Leeds, è stata molto forte sulla formazione della band. Basti pensare a quanto alcune schitarrate taglienti ricordino i Gang Of Four o le tinte dark dei più recenti Eagulls. Ma è New York la città nel mirino del suono della band di Luciel Brown. Quella della new wave arty di scena al Cbgb, quella della no wave, e, nondimeno, quella dei Sonic Youth.

Basta far risuonare la opening track “Gilded Cloud” per venire colpiti allo stomaco da pennate di basso sferzanti e profonde, e dunque immaginare numerosi poster di Kim Gordon appesi nelle vecchie camerette dei Drahla. Anche il modo incalzante e lapidario con cui Luciel Brown snocciola le strofe non può che ricordare la Gordon, così come l’assolo che viene fatto esplodere nel finale della stessa “Gilded Cloud” e i riff di “Serotonin Level” evocano gli incroci pericolosi delle chitarre di Ranaldo e Moore.

Se quello descritto finora è il suono dei Drahla che avevamo conosciuto negli ultimi due anni con due Ep e che ha portato la band ad aprire i concerti di band che vanno dai Metz ai Buzzcocks, nonché a solleticare l’interesse di Robert Smith e guadagnarsi un posto al Meltodown, “Useless Coordinates” aggiunge ad esso un elemento che stravolge i connotati ad alcuni brani. A Luciel Brown (voce e chitarra), Rob Riggs (basso) e Mikey Ainsley (batteria) si è aggiunto, perlomeno temporaneamente, Chris Duffin, talentuoso sassofonista di Virginia Wing e XAM Duo.
Le linee prestate da Duffin al lavoro dei Drahla sono conturbanti e distorte, interventi macabri che farebbero felice James Chance. In pezzi come “Serenity” e “Stimulus For Living” il sax è limitato a contorno e va a impastarsi nell’amalgama abrasivo di basso e chitarra, dirige invece le operazioni in “React/Revolt” e in “Pyramid Estate”, inducendo a pensare che quella con Duffin sia più di una collaborazione saltuaria.

Più interessante come tutt’uno che per le singole canzoni, raramente incentrate su ritornelli e strutture ripetitive, “Useless Coordinates” è l’efficace esordio di una band che ci insegna, ancora una volta, quanto il potenziale di post-punk e no wave, in presenza di interpreti validi, sia tutt’altro che estinto.

(09/05/2019)

  • Tracklist
  1. Gilded Cloud
  2. Serenity
  3. Pyramid Estate
  4. Stimulus for Living
  5. React/Revolt
  6. Primitive Rhythm
  7. Serotonin Level
  8. Twelve Divisions of the Day
  9. Unwound
  10. Invisible Sex


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