Fallen

When The Light Went Out

2019 (Lontano Series) | ambient

Nuovo lavoro del progetto Fallen di Lorenzo Bracaloni, dopo vari album che si erano inseriti nel panorama ambient/elettronico del nostro paese in una posizione di tutto rispetto. Il più recente “Ást” era stato - per la carriera di Bracaloni - una svolta di ottimismo, un ritrovato momento di serenità ed equilibrio nel percorso tortuoso che è la vita di ognuno di noi. Non che il progetto Fallen sia caratterizzato da un certa oscurità, tutt’altro, ma lo stacco col passato era evidente.

Il nuovo “When The Light Went Out” sembra cercare un dialogo con gli ascoltatori, rievocando alcune paure nascoste di ogni essere umano, in particolare quelle del cambiamento. Dai titoli dei brani è comprensibile la strada che Bracaloni vuole farci intraprendere; un viaggio ambient, tra parti acustiche di piano e chitarra che mostrano l'inquietudine presente nei momenti di serenità. Come dire che la pace ritrovata nasconde in sé la paura che questa possa finire. Un malessere e un senso di angoscia che è dentro di noi, la paura del cambiamento, della fine del benessere, dell'alternarsi eterno tra il bene e il male, tra il buio e la luce. Bracaloni cita Edgar Allan Poe - "I mostri più spaventosi sono quelli che si annidano nelle nostre anime" - per far comprendere meglio questo concetto.

I synth iperdilatati di “Cloudy Rooms, Oxygen And Miracles” danno inizio a un percorso tipicamente ambient, ma ricco di elementi esterni acustici. Si aprono spazi immensi dinanzi agli occhi, uno spazio tra nuvole e ossigeno che simula una pace interiore pressoché assoluta. Ma se dal giorno non può che nascere la notte e viceversa, dalla luce non può che venire fuori “When The Light Went Out”, momento di buio che si accentua ancora nella successiva “Diamond Eyes Through Darkness”.
Ma l'oscurità di Bracaloni non è mai totale, è solo una paura irreale, squarciata via da note di piano tutt'altro che inquietanti. Un lieve tintinnio minimalista apre “If Your Dreams Ache”, ma è ancora il piano a connotare il brano con mondi simil-new age. I sogni possono fare male, ma restano pur sempre sogni.

La soluzione a queste paure, solo temute ma non reali, questo timore inconscio del cambiamento si trova nell’ultimo brano “Peaceful Words Mean Everything”, di certo il più importante e possibile punto di partenza per nuovi lavori. Un lungo tappeto di synth su cui si inseriscono poche note di chitarra e di tastiere con voci aliene in sottofondo che ci comunicano come “Le parole di pace sono tutto”: la ricetta per una felicità permanente è quella di circondarsi di pensieri di pace, tenendo il più possibile lontano odio e prevaricazione. Un pensiero davvero alieno nei nostri tempi.

(15/04/2019)



  • Tracklist
  1. Cloudy Rooms, Oxygen And Miracles
  2. When The Light Went Out
  3. Diamond Eyes Through Darkness
  4. Wandering Spirits Looking To Rest
  5. If Your Dreams Ache
  6. Peaceful Words Mean Everything


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