Frozen Plasma

Pakt

2019 (Infacted Recordings) | future-pop

I Frozen Plasma sono Felix Marc dei Diorama e Vasi Vallis dei Namnambulu. Il gruppo esordì nel 2006 con "Frozen" e il loro ultimo lavoro è "Dekadenz" del 2015. Agli inizi spesso accostati a dei VNV Nation un po' semplificati e con toni più discotecari, negli anni i due hanno rifinito la propria proposta a cavallo tra synth-pop (soprattutto per le linee vocali calde e avvolgenti) e future-pop (nelle basi elettroniche), senza apportare innovazioni ma privilegiando la ricerca melodica e atmosferica.

Nel 2019 esce "Pakt", che altro non è che una rivisitazione di alcune delle principali canzoni del duo in collaborazione con vari differenti artisti chiamati a partecipare. Secondo le dichiarazioni dei Frozen Plasma, viviamo in un'epoca storica fatta di divisioni e contrapposizioni, ove ognuno è più impegnato a guardare il proprio orticello; il loro intento è invece rafforzare l'idea che collaborare sia molto meglio che scontrarsi.
I brani vedono l'inserimento di ospiti esterni sul piano vocale, al posto di Felix Marc con il suo caratteristico timbro profondo e nostalgico. Non si tratta di remix (eccetto che per la sola "Hypocrite", riproposta in una versione più cupa e tenue, con i suoi toni vibranti da trance-music che si fanno più delicati). Si può quindi considerare "Pakt" di fatto un'antologia insolita, con cantanti differenti per ciascuna delle dieci tracce che compongono l'album. 

Il duo come gusto estetico predilige tonalità malinconiche e atmosfere intimiste, adagiandole sempre su un substrato tastieristico che mescola dolce e salato, brio a volte quasi ballabile e sentimentalismo. La struttura è sempre molto semplice e lineare, con una forma-canzone canonica che enfatizza ritornelli dalla forte carica emotiva attorno ai quali viene sviluppata la tastiera di Vallis, che svolge soprattutto una funzione di accompagnamento. Le melodie sono accattivanti anche nei momenti più soffusi, e non mancano climax emotivi (spiccano "Stare At The Moon", "Earthling") o momenti più brucianti (ad esempio, la danzereccia "Maniac", con toni retrò ottantiani sporcati di suoni vicini all'Ebm alla Front 242). In certi momenti, però, possono sembrare un po' faciloni, ma questo è un retaggio dei loro esordi godibili e prevedibili, al quale si contrappongono melodie successive più efficaci e corpose. A livello lirico invece i Frozen Plasma toccano soprattutto i rapporti umani e il pacifismo.

La selezione è abbastanza felice, con molte delle hit più azzeccate del gruppo, e poche esclusioni importanti come "Natural Born Liars" o "Tanz Die Revolution" che non avrebbero sfigurato (un album come "Monumentum" è sottorappresentato, mentre dall'esordio c'è solo "Hypocrite"). Certo sarebbe stato più coraggioso lasciare che gli artisti invitati reinterpretassero completamente tutta la tracklist secondo il loro particolare gusto, riproponendo sotto una luce completamente nuova la distintiva sensibilità sonora dei Frozen Plasma. Rimane comunque una gradita conferma per i fan del gruppo e può essere un biglietto da visita per chi fosse interessato a scoprire in forma leggera e orecchiabile queste sonorità.

(21/03/2019)



  • Tracklist
  1. Foolish Dreams
  2. Murderous Trap
  3. Stare at the Moon
  4. Saving This Moment
  5. King of Pain
  6. Maniac
  7. Earthling
  8. Hypocrite
  9. Faith Over Your Fear
  10. Haunting Memories
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