I Hate My Village

I Hate My Village

2019 (La Tempesta International) | world, psych

Un nuovo supergruppo italiano si staglia all’orizzonte. Con molta probabilità tutto ebbe inizio quando Fabio Rondanini, batterista di Calibro 35 e Afterhours, accompagnò la chitarra di Adriano Viterbini in una serie di date come opening act per i Verdena di Alberto Ferrari. Chissà cosa si saranno detti in quei backstage, visto che oggi li ritroviamo tutti e tre assieme, accompagnati da Marco Fasolo dei Jennifer Gentle, che qualche mese fa proprio assieme a Ferrari (e ai Winstons) propose una rilettura live del primo album dei Pink Floyd, “The Piper At The Gates Of Dawn”.

Collaborazioni incrociate che si concretizzano, arricchendo una scena indie italiana mai così movimentata dai primi anni 90. Il progetto strumentale I Hate My Village parte da un’idea condivisa tra Viterbini e Rondanini; Ferrari entra in un secondo momento per aggiungere testi e voce in quattro tracce. Fasolo ha curato la produzione, e suonerà il basso nella trasposizione live. I Hate My Village è inquadrabile come la naturale continuazione del lavoro intrapreso da Adriano come solista, un viaggio nel cuore dei suoni, dei colori e delle tradizioni della musica africana, un amore che sia lui, sia Rondanini, stanno coltivando anche grazie all’opportunità di suonare sui palchi di tutta Europa accanto a musicisti quali Bombino e Rokia Traoré.

Chi si aspettava una mitragliata di elettricità post-grunge dall’unione Ferrari-Viterbini (e dall’ipotetico incrocio fra due chitarre incendiarie che - per il momento - non avviene) potrebbe restare deluso. Ma di energia in questo esordio se ne trova, eccome, grazie all’intersezione fra culture diverse che genera una sorta di occidentalizzazione del tribalismo blues di Tinariwen e Dirtmusic. La voracità musicale di Viterbini produce un altro capitolo interessante, che in “Fame” si ammanta di psichedelia, in “Bahum” di tenera malinconia, e in “Acquaragia” cerca la meritata spinta radiofonica. Per chiudere con i pronunciati cambi di metrica della sensazionale “I Ate My Village”, frutto degli stratagemmi acquisiti suonando accanto a chi dall’altro lato del Mediterraneo ci arriva per davvero.

(17/01/2019)

  • Tracklist
  1. Tony Hawk Of Ghana
  2. Presentiment
  3. Acquaragia
  4. Location 8
  5. Tramp
  6. Fare un fuoco
  7. Fame
  8. Bahum
  9. I Ate My Village


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