Kompromat

Traum Und Existenz

2019 (Clivage Music) | electroclash, synth-pop, ebm

Kompromat è un termine di origine russa che indica un dossier ricco di informazioni sensibili, le quali - se divulgate - possono denigrare la figura di un personaggio pubblico di grande rilevanza. Partendo da questo curioso moniker, Pascal Arbez (in arte Vitalic) e la conterranea Julia Lanoë del duo electropunk Sexy Sushi uniscono le forze e danno alla luce una collaborazione davvero ricca di sfumature, un lungo viaggio nei meandri della musica elettronica che - guarda caso - omaggia immediatamente i Kraftwerk nella iconica copertina del disco. Fin dal titolo del lavoro, Kompromat guarda infatti alla Germania, pur non rinnegando quelle radici electroclash di marca francese che ci hanno fatto tanto ballare durante questo primo scorcio di secolo: Pascal e Julia non sovvertono mai questo equilibrio, lasciando scorrere queste dieci tracce in maniera molto naturale, rileggendo il passato nel presente con un piglio fresco e autentico.

Sorprende l’opener “Possession”, dove il tessuto sintetico si manifesta in tutta la sua efficacia accompagnando un coro di bambini, un rituale downtempo di rara bellezza. La successiva title track è cassa dritta allo stato puro, non priva di ruvide suggestioni industriali, una sensazione avvalorata dal cantato in tedesco figlio di una certa new wave teutonica di vecchia data. “Niemand” è invece il primo singolo, electro-music e luci al neon per un pezzo travolgente che oggi tanta gente si sognerebbe di scrivere (Miss Kittin inclusa).
In “De Mon Âme à Ton Âme”, il più cupo synth-pop incontra testi francofoni, una nenia magnetica che entra immediatamente in testa lasciando ottimi ricordi: la classica quiete prima della tempesta, che giunge puntuale con l’anarchica e impetuosa “Die Tausende Herbste”, una canzone non troppo dissimile dalle ultime composizioni degli ormai disciolti tedeschi Pzychobitch di Sina Hübner. “Herztod” poi è ancora più sporca e cattiva, un giro sulle montagne russe che toglie il fiato, l’ennesimo colpo basso di un prodotto da mandare giù tutto d’un fiato guidando in estate con i capelli al vento.

C’è tanta adrenalina in “Traum Und Existenz”, persino nei passaggi più ragionati come “Einfach Da Sein” (aria di Kraftwerk) o nella scura e opprimente “Le Goût Des Cendres”. Quando poi Kompromat cala l’asso technoide (“Auf Immer Und Ewig”), ci si rende conto che questo album a quattro mani è qualcosa di più di un semplice side-project, perché Pascal e Julia hanno trovato una formula vincente da ripetere al più presto, alla faccia delle loro attività musicali principali. Non a caso, dopo la chiusura del cerchio (l’introspettiva “Das Konterfei”) quel che resta sul piatto è un disco da consumare avidamente brano dopo brano, per poi ricominciare daccapo fino alla nausea. Kompromat, chi l’avrebbe mai detto?

(23/04/2019)

  • Tracklist
  1. Possession
  2. Traum Und Existenz
  3. Niemand
  4. De Mon Âme A Ton Âme
  5. Die Tausende Herbste
  6. Herztod
  7. Einfach Da Sein
  8. Le Goût Des Cendres
  9. Auf Immer Und Ewig
  10. Das Konterfei




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