Lifafa

Jaago

2019 (self-released) | house, downtempo, hindi-pop

E se Nuova Delhi diventasse il centro della house mondiale contemporanea? Sarà anche un interrogativo azzardato, ma a giudicare da quanto è capace di offrire Lifafa, la scena elettronica e dance della popolatissima capitale indiana respira un notevole fermento e grande vitalità, tale da consentirle di travalicare i larghi confini nazionali.
Suryakant Sawhney, il versatile producer dietro a suddetto moniker, ne è l'effettiva punta di diamante. Co-fondatore dei Peter Recording Cat Co., tra le band cardine del panorama indipendente indiano, da tempo attivo però anche come solista, con “Jaago” giunge a una prima efficace sintesi delle sue molteplici direttrici stilistiche, unendo i suoni e i retaggi culturali della sua terra alle forme più fresche e vivide dell'elettronica contemporanea.

Ne deriva un collage di grande personalità, un eccitante affresco che mette da parte ogni facile tentazione “esotica” e sviluppa l'immagine nitida di un'India nuova, pulsante, prepotentemente attuale, allo stesso tempo memore e custode gelosa delle proprie tradizioni. In questa descrizione di un presente colto nelle sue grandiose trasformazioni, il trentunenne musicista ha trovato anche una via per ridefinire se stesso nell'intimo.

In una sorta di sposalizio tra il suo ricco passato discografico e l'urgenza espressiva del presente, Lifafa trova la sua vera dimensione artistica, una cifra che riesce a raccontare l'India nel corso dei decenni e dei cambi di generazione, senza alcun filtro nostalgico, con l'intento invece di esaltare, alla sua maniera, un intero patrimonio culturale, troppo spesso bistrattato e coperto dall'oblio. L'amore per la Bollywood dei tempi d'oro, come anche la fascinazione per i bhajan e gli interpreti classici della canzone indiana (approfonditi nel corso di una vita), diventano dunque il punto di partenza per complesse composizioni elettroniche, pronte a dare in pasto alle fiamme ogni riferimento troppo scontato.

La mezz'ora di “Jagoo”, a conti fatti, si potrebbe definire quasi come una sorta di peculiare interpretazione della folktronica, senza peccare di troppa fantasia. È certo una rilettura del tutto aliena, dall'ovvio flair cinematografico e talvolta dal fascinoso retrogusto vintage (le melodie vocali affidate al caldo baritono di Sawhney) non meno convincente però nella sua eccellente commistione tra universi, nel suo inedito gusto per l'incontro/scontro.

Con un senso tutto suo della progressione e della variazione, Lifafa sa come non affidare al caos il proprio bastimento espressivo, riuscendo a far quadrare partenze weird-folk con improvvisi passaggi global-dance (l'incitamento iniziale della title track), fraseggi downtempo e modulazioni glitch (la strumentale “Candy”), armonie baleariche con scansioni synth-ambient (“Mere Saath”), sofisticati campionamenti d'antan a galanti tripudi deep (l'evoluzione senza preavviso di “Ek Nagma”).
È un magma che ribolle, un concentrato di energia e passione con cui il musicista si esalta ed esalta, attraverso cui approdare a un'agognata ridefinizione stilistica e stabilire un punto di partenza, tanto per sé che per un intero contesto artistico. Siamo sicuri che la storia di Suryakant Sawhney sia soltanto al suo (pur estremamente eccitante) inizio.

(14/02/2019)

  • Tracklist
  1. Jaago
  2. Chaku Chidiya
  3. Mere Saath
  4. Nikamma
  5. Candy (ft. Hashback Hashish)
  6. Din Raat
  7. Ek Nagma
  8. MJRH
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