Luca Di Maio

Piccole Armi/Grandi Imprese

2019 (autoproduzione) | alt-folk, world music

"Piccole Armi/Grandi Imprese" è uno di quei dischi su cui soffermarsi, ascolto dopo ascolto, per apprezzarlo appieno. Luca Di Maio, dopo il decennale progetto Insula Dulcamara, la composizione di colonne sonore e il riscontro positivo ottenuto dal primo disco a proprio nome ("Letiana" del 2016), giunge al secondo atto solista: undici piccole armi musicali autoprodotte - con l'aiuto alla registrazione e mixaggio di Alessandro “Asso” Stefana, attivo con Guano Padano e Vinicio Capossela e all'estero con PJ Harvey - nelle quali è possibile apprezzare l'ampiezza e profondità dello spettro compositivo dell'autore partenopeo (ma romano d'adozione).

Il viaggio prende forma con la suggestiva fotografia scattata dal nonno durante la Guerra D'Etiopia e qui utilizzata come copertina dell'album. "La Madre, Il Muro, La Piazza" è l'ottimo inizio: un incedere di pianoforte, percussioni e suoni sintetizzati pronti a soccombere all'arrivo del possente giro di chitarra, palesando fin da subito l'ecletticità dell'opera. Senza aver tempo di rifiatare, ecco "Dove sei?" dal trascinante respiro world: che sia Africa o Oriente non conta, l'importante è continuare il cammino.
I testi intrecciano momenti reali a scenari immaginifici, spesso fiabeschi, come "La fragola nella pancia dell’orso" e "Quand’ero felice", quest'ultima impreziosita dal tocco soffuso di voce di Serena Altavilla (Blue Willa e Calibro 35), illustre ospite insieme a Pietro Santangelo nella torva "Per farti un dispetto".
Passato uno dei momenti più cantautoriali "classici" di "Piccole armi/Grandi imprese" - "Orecchie d'asino" - arriva l'intro elettronica della sentita title track. Il viaggio prosegue: la bellissima "Sant’Eurosia degli Alberi" santifica l'importanza della Natura compagna di percorso, e "La casa nel mare" è la giusta conclusione del percorso (a cui segue "Chi ha fatto cosa", gentile citazione in musica dei credits del disco).

"Piccole armi/Grandi imprese" è un'opera varia ma coesa, trascinata dalla voce e dalle parole di Luca Di Maio, tra sperimentazione, folk, elettronica e world music. Sembra impossibile combinare questi elementi, invece...

(05/03/2019)

  • Tracklist
  1. La madre, il muro, la piazza
  2. Dove sei?
  3. La fragola nella pancia dell'orso
  4. Quand'ero felice
  5. Per farti un dispetto
  6. Orecchie d'asino
  7. Piccole armi, grandi imprese
  8. Sant'Eurosia degli alberi
  9. Distrattico
  10. La casa nel mare
  11. Chi ha fatto cosa (credits)


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