Mz.412

In Nomine Dei Nostri Satanas Luciferi Excelsi (ristampa)

2019 (AnnapurnA) | black-industrial, death-industrial, dark-ambient

“In Nomine Dei Nostri Satanas Luciferi Excelsi” è uno degli album più importanti realizzati da Mz.412, il vero e proprio atto di nascita del black-industrial, una perversa fusione di pulsioni death-industrial con iconografie, estetiche e contenuti sino allora presenti principalmente in ambito black-metal.
La ristampa per la prima volta in vinile, realizzata dalla label AnnapurnA, fornisce l’occasione per un excursus in un passato più vivo che mai. Era il 1995 e il black metal stava incendiando le terre scandinave. Nei primi anni Novanta anche la Svezia (già patria negli anni Ottanta dei precursori Bathory) era stata travolta da un ciclone che vedeva band come Abruptum, Marduk e Dark Funeral alzare i loro neri vessilli sulla tranquilla e piccolo borghese società svedese.

Nel 1993, il bassista degli Emperor, Håvard Ellefsen, si era trasferito in Svezia dopo i problemi legali e i casi di cronaca nera che avevano coinvolto l’Inner Circle norvegese, di cui anche lui faceva parte assieme a Bård Faust e Burzum. Sotto lo pseudonimo di Mortiis, Ellefsen incomincia a realizzare dischi strumentali con sinistre melodie sinfoniche ispirate al medioevo e ai passaggi nordici. In questo modo, Mortiis “dava vita” a un nuovo filone che prese il nome di black-ambient e in seguito, nelle sue sotterranee diramazioni, dungeon synth. I suoi primi dischi uscirono per l’allora nascente Cold Meat Industry di Roger Karmanik, grande appassionato di power electronics e di sonorità industrial estreme (si ascoltino i suoi primi dissacranti lavori degli anni Ottanta come Lille Roger), nonché responsabile del seminale progetto Brighter Death Now. Karmanik per primo pose le basi del death-industrial dei Novanta, una perversa fusione di harsh noise/power electronics, dark-ambient e ossessioni mortifere che tanta influenza avranno anche sull’italiano Marco Corbelli, in arte Atrax Morgue.

Nel 1988, Henrik Nordvargr Björkk aveva dato il via a un progetto di area post-industrial chiamato Maschinenzimmer 412, improntato verso una visione particolarmente caustica della materia elettronica oscura. Erano usciti solo una cassetta (“Macht Durch Stimme”) e un album, intitolato “Malfeitor”, pubblicato nel 1989.
Solo nel 1995 Björkk tornò alla sua creatura, il cui nome venne abbreviato in Mz.412. Björkk chiamò in aiuto i suoi compagni Jonas “Drakhon” Aneheim e Jouni “Ulvtharm” Ollila, i quali avevano già militato con lui nei Pouppée Fabrikk, seminale band Ebm svedese. Al trio si aggiunse il musicista conosciuto come Shaitan mentre Björkk, per l’occasione, si fece chiamare Vampiir Kremator. I quattro adottarono un look e una iconografia tipicamente black-metal, guardando musicalmente in parte alle gelide atmosfere alla Mortiis e in parte al death-industrial di Karmanik, tra le loro principali fonti d'ispirazione.
L’uscita di “In Nomine Dei Nostri Satanas Luciferi Excelsi” fu l’atto di nascita di un particolare filone sotterraneo della musica post-industriale che continua a mietere vittime anche oggi. Basti pensare al lavoro di un musicista come Trepaneringsritualen o alle uscite recenti dello stesso Björkk nelle vesti di Nordvargr, ad esempio.
Nel disco prendevano forma invocazioni rituali (“In Nomine Dei”), cavalcate marziali (“Necrotic Birth”) e deflagrazioni di rumore spalmate su derive ambientali necrotiche (“Regie Satanas”), intervallate da implosioni sonore (“God Of Fifty Names”). Su tutto prevaleva un’atmosfera opprimente e claustrofobica che sembrava risucchiare l’ascoltatore in un gorgo oscuro e malevolo, come se i Throbbing Gristle si fossero convertiti al satananismo con tanto di corpse paint.

La ristampa realizzata della AnnapurnA, in doppio vinile a 180 grammi, presenta un nuovo artwork e due bonus track, una già edita nella versione in cd della Cold Spring nel 2010. Si tratta di un album che non può mancare nelle case di tutti gli appassionarti di certe sonorità e tematiche, le quali troveranno una forma ancora più compiuta solo in quella pietra miliare che è stata il successivo “Burning The Temple Of God”, disco che fu pubblicato dai Mz.412 nel lontano 1996 ed anch'esso ristampato su vinile da AnnapurnA qualche anno fa. La notizia del ritorno di “In Nomine Dei Nostri Satanas Luciferi Excelsi” arriva proprio a ridosso dell’uscita fisica per Cold Spring del nuovo album dei Mz.412, “Svartmyrkr”, prevista per febbraio 2018.

(19/01/2019)



  • Tracklist
  1. Black Earth
  2. In Nomine Dei
  3. Necrotic Birth
  4. Salvo Honoris Morte
  5. God Of Fifty Names
  6. Daemon Raging
  7. Regie Satanas
  8. Paedophilia Cum Sadismus
  9. Hail The Lord Of Goats
  10. Surge 2
  11. In Ritual Of Blood And Oath
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