Northwest

I

2019 (Self Released) | ethereal wave, dream-pop

Infrangere le regole della fruizione musicale è forse la sfida più grande. Per i Northwest è stato questo il punto di partenza per promuovere il loro primo album “I”. Con 460 cartoline scritte a mano recanti un codice per il download gratis del loro progetto, Mariuca Garcia-Lomas e Ignacio Simón hanno creato nel 2018 una piccola rete di ascoltatori, i quali grazie a un intenso passaparola hanno trasformato un’idea in un piccolo evento. Una scelta, quella dei Northwest, che ha permesso al duo di incontrare il loro pubblico in oltre 50 concerti tenuti in piccoli club.

Più che concerti sono stati dei momenti di autentica condivisione, tra emozioni e parole scambiate davanti a un buon bicchiere di vino, discorrendo di arte, politica e storie personali. Tutto ciò ha dato l’input a un altro interessante progetto legato alla video-art. Scelto il luogo, un edificio storico a Stoke Newington (Londra), il The Old Church, i due musicisti hanno contattato artisti di Londra e dintorni per delle performance di grafica, poesia, cinema, danza e musica, completamente gratuite.
Per i video promozionali Mariuca e Ignacio hanno scelto di affidarsi ad artisti della danza e dell’arte visuale, per “Sun” hanno scelto i registi Inés Quijano e Javier Piera, e per “Look At Me” si sono affidati alle grazie della ballerina Nadia Barrasa. L’interazione con altre forme espressive non si è fermata qui, i due musicisti hanno coinvolto il fotografo Ignacio Hergueta per alcuni photoshoot, e hanno collaborato alla colonna sonora di un documentario, “Hidden Glances”, di Gonzalo Hergueta. 
A suggello della loro interessante iniziativa multiculturale, i Northwest hanno infine deciso di pubblicare ufficialmente il loro album nel gennaio 2019, regalando il formato digitale e pubblicando anche una versione in cd, il tutto accompagnato dallo splendido video di “London”.

A tanta energia creativa e generosità intellettuale corrisponde un disco altrettanto stimolante e ricco di spunti. Il tessuto lirico e armonico fonde elettronica, sperimentazione, avant-pop e library music, con un tocco minimale che crea un ambiente musicale fragile e impuro, a base di archi, piano, organo a canne e una serie di tastiere ed effetti sonori.
I Northwest infrangono i confini del dream-pop, entrando nelle pieghe sperdute di quella malinconia che Agnes Obel, Cocteau Twins e Radiohead hanno già felicemente esplorato. L’unica differenza sta nell’approccio più complesso e austero. Ogni frammento, ogni piccola variazione cromatica, ha una funzione organica all’interno di una visione globale, dove musica, immagine e danza si fondono.
Gli undici minuti e trenta di “London” sono in tal guisa esemplari: una progressione di atmosfere dal passo lento e rarefatto, attraversate da note impetuose di piano che agitano le acque, per poi lasciar spazio a timide intrusioni di tempi ritmici dispari che non invadono mai il campo, aprendo le porte a un'esplosione di suoni e voci quasi shoegaze che sfiora la catarsi. Le immagini in bianco e nero di Álvaro Gómez-Pidal, abilmente elaborate nella forma video da Ignacio Simón, completano un quadro d’insieme straordinario, unico.

I sei minuti estatici e intensamente dream-folk di “Cumbria”, nobilitati dalla voce eterea di Mariuca Garcia-Lomas, sono i più lineari e immediati, perfetta introduzione per un album che regala continue sorprese, tra elaborazioni elettroniche originali e imprevedibili che confinano con il noir e la neoclassica (“Pyramid”), e inquieti ed esili tratteggi horror-gothic, che nella forma video si avvalgono di immagini decadenti ed enigmatiche, catturate durante una loro recente visita in Italia (“Dymarip”).
E’ affidata invece al pianoforte l’ascesi sonora di “Sun”: un'algida ballata minimale scandita dal tocco delle dita sui tasti e da un video più organico e cromaticamente lontano dalle sfumature in bianco e nero dei brani sopracitati.
L’affascinante performance della ballerina Nadia Barrasa sposa l’immagine sonora più forte del disco (“Look At Me”), con scampoli di blues che frantumano il tessuto melodico e ritmico di un atipico trip-hop, che ben si addice all’ambientazione più urbana e futuristica del video.
Chiude l’album una delle composizioni più vecchie del duo, “Same Old Sky”, un’altra poetica e fragile ballata dream-folk, dai tratti forse più naif e meno avventurosi. Anche in questo caso il video funge da perfetto complemento creativo.

Frutto di un duro lavoro di ricerca e di originali commistioni con altre forme d’arte, l’esordio dei Northwest è forse il primo vero cult-album pubblicato nel 2019 (non tragga in inganno la data 2018 riferita alle sole 460 cartoline regalo), un disco destinato a catalizzare i vostri ascolti per molto, molto tempo.

(30/03/2019)



  • Tracklist
  1. Cumbria
  2. Pyramid
  3. Interlude
  4. Dimaryp 
  5. Sun 
  6. Look at Me 
  7. London 
  8. Same Old Sky












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