Simon Scott

Soundings

2019 (Touch) | ambient/drone

Dietro la leggenda shoegaze degli Slowdive sembrano celarsi pulsioni espressive parecchio lontane dalla fragorosa e sognante corrente novantiana: da un lato abbiamo Neil Halstead, avvezzo a intimismi folk contemporanei, più imparentati col fingerpicking che col tradizionale cantautorato albionico; dall'altro il batterista Simon Scott, affascinato dalle dilatazioni melodiche dell'ambient music e dalle sue recenti confluenze nella sfera neoclassica.

Dopo varie incursioni con etichette tra cui Miasmah e 12k, Scott rientra nella produzione a marchio Touch, che tre anni fa ne incluse una registrazione live al Cafe Oto nella serie "Tone" (“Floodlines”, 2016). Il recente ingresso delle emergenti Bethan Kellough e Claire M Singer ha aperto ulteriormente la strada a una poetica come quella di “Soundings”, che come si evince sin dai primi istanti è “cucito” intorno a field recordings raccolti in giro per il mondo. È il diario in forma astratta di quattro anni in costante movimento, a motivo della fortunata reunion della band, e di fatto una collezione di quiete parentesi ritagliate in stanze d’albergo sparse tra i continenti.
Si direbbe il tentativo di ristabilire un contatto con la schietta tangibilità del reale, benché tale anelito vada di pari passo con rimaneggiamenti al synth modulare e con un’armonizzazione strumentale affidata agli archi di Charlie Campagna e Zachary Paul, le cui traiettorie ondeggiano attorno al bordone portante con la stessa imperturbabile cadenza.

A tratti dimessa e malinconica, in altri trasognata e confortante, la fusione tra elettronica e acustica di “Soundings” evoca le produzioni finali degli Stars Of The Lid e le estasi cameristiche del compianto Jóhann Jóhannsson, invitando la mente a un viaggio che, anche a motivo di passaggi decisamente bruschi, ha come condizione la nostra presenza mentale ed emotiva affinché non diventi un ennesimo sottofondo funzionale alla concentrazione su altre e più trascurabili faccende quotidiane.

(22/02/2019)

  • Tracklist
  1. Hodos
  2. Sakura
  3. Santori
  4. Mae
  5. Grace
  6. Nigh
  7. Baaval
  8. Apricity
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