Strand Of Oaks

Eraserland

2019 (Dead Oceans) | country-rock, alternative-songwriter

E’ difficile, se non impossibile, scindere la musica di Timothy Showalter dalle vicissitudini personali, gli stessi titoli delle ultime prove discografiche sembrano indicare una chiave di lettura ben precisa. Facile intuire perché il musicista abbia intitolato un album “Heal”, dopo un grave incidente automobilistico: la guarigione era non solo fisica ma anche emotiva, Tim stava finalmente metabolizzando la crisi matrimoniale che lo aveva spinto nell’oscurità creativa di “Dark Shores” (quali fossero le rive oscure è facile da capire).

La volontà di affrontare i propri demoni e la paura di perdere il fratello più giovane per un grave problema cardiaco hanno poi generato l’album più problematico e faticoso, “Hard Love”. In questa sequenza apparentemente casuale, la pubblicazione di “Eraseland” chiude il cerchio.
“Eraserland significa qualunque cosa tu voglia, ma per me è un posto dove puoi essere chiunque tu voglia essere, nella speranza di trovare un po' di pace”. Con queste parole Tim Showalter ha accompagnato la pubblicazione dell’album, anticipando il tono più risoluto e maturo di un album che si candida a essere il più solido dei Strand Of Oaks. All’epica da rock-stadium messa a punto con “Heal”, l’autore associa un accento emotivo vulnerabile e introspettivo che era stato in parte accantonato, allentando leggermente la tensione e facendo fluire un briciolo di felicità.

Ad accompagnarlo in questa nuova avventura ben quattro componenti dei My Morning Jacket (manca solo Jim James), abili nell’assecondare le nuance più folk-rock di “Eraserland”, per di più tenendo ben salda quella vitalità introdotta con “Heal”.
Se in passato le assonanze più evidenti erano Neil Young e Dinosau Jr, ora sono i Waterboys e Jason Isbell i richiami stilistici prevalenti, l’elemento costante resta però quell’equilibrio agrodolce delle emozioni che da sempre caratterizza la musica di Tim Showalter.
Ci sono rari momenti nei quali l’artista non riesce a tenere del tutto a bada l’enfasi degli arrangiamenti, soprattutto quando la materia base è il pop, ed ecco synth e chitarre pronte a trascinare un crescendo lirico in un roboante pop-rock alla U2 (“Hyperspace Blues”), o tempi ritmici alla War On Drugs a far da sostegno alla melodia più semplice e forse banale dell’album (“Final Fires”).

Sono solo piccoli tentennamenti di un progetto ispirato e avvincente: il musicista americano calibra al meglio angosce e speranze, tirando fuori dal cappello un folk-rock degno della tradizione del Boss ma anche del moderno country-rock alla Jason Isbell (“Weird Ways”), quello stesso Isbell che con vorticosi accordi di chitarra elettrica stravolge con echi psichedelici alla Waterboys-meets-Clash il potente funky-blues di “Moon Landing”.
Il tono claustrofobico di “Hard Love” ha lasciato spazio a una ritrovata speranza, che è facile scorgere nel delicato romanticismo di “Keys”, un brano che Tim dedica al ritrovato rapporto di coppia con la moglie, nonché nel delizioso power-pop in chiave Beach Boys “Ruby”.

Il musicista americano è riuscito finalmente ad affrontare paure e insicurezze grazie a una rinnovata spiritualità, che gli permette di gestire anche i momenti più sofferti e dolorosi con un briciolo di velato ottimismo; questo avviene sia nel country-blues stile Neil Young di “Visions”, che nella notturna e oscura rock-ballad che dà il titolo all’album.
“Eraserland” ha tutte le caratteristiche di un capitolo finale di una storia, quale sarà il futuro del progetto Strand Of Oaks è ora un avvincente quesito. Tim Showalter non solo non sembra intenzionato a dare una pronta risposta, ma rilancia dubbi e perplessità, lasciando fluire dopo un’altra trascinante ballata rock-blues ("Forever Chords"), una lunga coda strumentale di ben sedici minuti e cinquantasette secondi ambient-noise, che apre le porte a quella pace che il musicista sembra aver trovato finalmente nell’Eraserland.

(04/04/2019)



  • Tracklist
  1. Weird Ways
  2. Hyperspace Blues
  3. Keys
  4. Visions
  5. Final Fires
  6. Moon Landing
  7. Ruby
  8. Wild and Willing
  9. Eraserland
  10. Forever Chords
  11. Cruel Fisherman 




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